Umberto Pizzi, il fotoreporter che ha immortalato oltre sessant'anni di storia italiana, è scomparso all'età di 89 anni il 29 settembre 2026 nella propria abitazione di Zagarolo, alle porte di Roma. Considerato il "re dei paparazzi", Pizzi è stato una figura iconica della Dolce Vita romana, capace di raccontare con i suoi scatti il potere, la cultura e lo spettacolo attraverso un linguaggio visivo unico e inconfondibile.
Nato a Roma nel 1937, Pizzi ha attraversato decenni di storia fotografando i protagonisti della scena politica e culturale italiana e internazionale, dai salotti del potere ai grandi eventi mondani. Ha lavorato per importanti testate giornalistiche e le sue immagini hanno contribuito a definire l'immaginario del gossip e del fotoreportage d'autore.
La sua carriera è stata celebrata di recente con una mostra a Pietrasanta, organizzata all'inizio di settembre 2026, e con un programma di Rai5 in quattro puntate che ha ripercorso la sua vita professionale e privata.
Negli ultimi anni, nonostante l'età, Pizzi ha continuato a lavorare con passione e determinazione. Fino allo scorso giugno si spostava in motorino tra i vari servizi fotografici, confermando il suo spirito intraprendente e la sua dedizione alla professione.
Oltre alla fotografia, Pizzi coltivava anche la terra, dedicandosi ad alberi e ortaggi nella sua abitazione di Zagarolo, luogo che considerava un rifugio dal caos della città.
Tra gli aneddoti più celebri della sua carriera, Pizzi ha raccontato di essere finito in carcere ai Caraibi mentre cercava di fotografare Sophia Loren, e di aver immortalato Liz Taylor nuda mentre si infilava un paio di mutandine, descrivendo la scena con la sua consueta ironia e schiettezza.
Il suo approccio diretto e provocatorio emerge anche in un episodio legato alle intimidazioni ricevute dopo aver fotografato un noto personaggio del jet set. Alla richiesta di spiegazioni, Pizzi rispose con il celebre: “’Sti cazzi”, frase che sintetizza il suo carattere e il suo modo di affrontare la vita.
Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, la bocca lo è del corpo. Io giudico una persona da come mangia.
Umberto Pizzi
Fotoreporter
Negli ultimi anni si era raccontato anche attraverso i social e i media, condividendo aneddoti della sua carriera e riflessioni sul mondo del giornalismo e della fotografia. In un'intervista aveva dichiarato: "Io sono un duro e puro del giornalismo. E gli americani oltre a pagare non facevano problemi", riferendosi alla sua lunga esperienza nel mondo della stampa e del fotoreportage internazionale.
Con la scomparsa di Umberto Pizzi se ne va uno dei protagonisti della fotografia italiana del Novecento, un autore capace di raccontare con uno scatto quel dettaglio che altri non riuscivano a cogliere. Ha fotografato presidenti, ministri, artisti, dive e personaggi dello spettacolo, lasciando un archivio visivo che attraversa la storia del nostro Paese.
Fonti
- la Repubblica: Umberto Pizzi, il testimone della dolce vita romana che catturò il tramonto della Prima repubblica
- Il Fatto Quotidiano: Fazzoletto rosso, scorribande e il potere messo a nudo: è morto Umberto Pizzi, il geniale Caronte della fotografia
- Corriere Roma: Umberto Pizzi: «Per fotografare Sophia Loren sono finito in cella ai Caraibi. Quante botte con Depardieu»