Alberto Angela torna protagonista della prima serata di Rai 1 con una nuova produzione dedicata a uno dei personaggi più celebri della storia antica. Domenica 18 ottobre 2026, alle 21.30, andrà in onda Alberto Angela racconta Giulio Cesare, la seconda serata-evento di Rai Cultura registrata al Colosseo e dedicata alla vita, alle imprese, agli amori e all’eredità di Gaio Giulio Cesare.

Come già accaduto con la puntata dedicata a Cleopatra, il programma trasforma l’arena dell’anfiteatro Flavio in uno studio televisivo a cielo aperto. Al centro della scena c’è Alberto Angela, circondato da un pubblico di giovani, con il commento musicale affidato all’orchestra dal vivo. Un allestimento pensato per raccontare la storia non soltanto attraverso le parole, ma anche con la potenza visiva del monumento simbolo di Roma.

Il paradosso, naturalmente, è noto agli spettatori più attenti: ai tempi di Cesare il Colosseo non esisteva ancora. Sarebbe stato inaugurato più di un secolo dopo la sua morte, durante la dinastia flavia. Ma proprio per questo la scelta assume un significato simbolico. Il programma parte infatti dal luogo che oggi rappresenta nell’immaginario occidentale la Roma imperiale e torna indietro nel tempo per raccontare l’uomo che contribuì a trasformare la Repubblica in un impero destinato a durare per secoli.

Il racconto nasce da una domanda semplice soltanto in apparenza: chi era davvero Giulio Cesare? Generale, politico, stratega, scrittore, conquistatore, riformatore, ma anche uomo capace di dividere il proprio tempo tra le campagne militari e la vita pubblica. Una figura complessa, costruita attraverso le sue imprese, le sue relazioni e le conseguenze, spesso drammatiche, delle sue scelte politiche.

La struttura narrativa segue il linguaggio ormai riconoscibile delle produzioni di Alberto Angela. Non una lezione accademica, ma un viaggio nel tempo che parte dalle Idi di Marzo, il giorno dell’assassinio di Cesare, e risale agli episodi che ne hanno segnato la vita. Dalla conquista della Gallia allo scontro con Pompeo, dal passaggio del Rubicone alla guerra civile, fino al viaggio sul Nilo e alla storia d’amore con Cleopatra, destinata a diventare una delle relazioni più celebri dell’antichità.

A dare corpo al racconto contribuiscono la realtà aumentata, le ricostruzioni immersive e le immagini realizzate nei luoghi che hanno segnato l’esistenza di Cesare. Il risultato è una narrazione che alterna battaglie, intrighi politici, amori, alleanze e tradimenti, fino alla crisi della Repubblica e alla nascita di un nuovo ordine politico romano.

Il momento centrale resta naturalmente il 15 marzo del 44 a.C., quando Cesare viene assassinato per mano di un gruppo di congiurati guidati da Bruto e Cassio. Un evento che, invece di riportare in vita la Repubblica, aprirà la strada al consolidamento del potere imperiale e alla nascita della dinastia augustea.

La produzione è stata realizzata da Rai Cultura e dalla Direzione Produzione Tv - Centro di Produzione Tv di Roma, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Ministero del Turismo e il Parco Archeologico del Colosseo. Alla regia Fabrizio Guttuso Alaimo, mentre la scrittura è firmata da Alberto Angela con Fabio Buttarelli, Luca Di Ciaccio, Vito Lamberti ed Emilio Quinto. Capo progetto Anna Maria Tiberi, a cura di Francesca Giovannetti.

Un grande racconto televisivo, spettacolare ma rigorosamente storico, che prova a comprendere perché, a più di duemila anni dalla sua morte, il nome di Cesare continui a essere sinonimo di successo e vittoria. E perché, ancora oggi, la sua figura continui ad affascinare non soltanto gli storici, ma anche il grande pubblico della televisione.

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