Arriva l'istanza di costituzione come parte civile per Alex Britti e Marcell Jacobs nell'ambito della maxi udienza preliminare dell'inchiesta sull'agenzia investigativa Equalize. L'udienza si è aperta il 13 ottobre 2026 nell'aula bunker del carcere di Opera, a Milano, e proseguirà il 3 dicembre, dopo che il gup ha disposto la riunificazione di tre distinti procedimenti. Lo riporta l'ANSA.
Le carte dell'inchiesta raccontano di un presunto sistema di spionaggio che avrebbe preso di mira, tra gli altri, il cantautore Alex Britti e il campione olimpico Marcell Jacobs. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, i loro nomi sarebbero finiti nei radar per motivi molto diversi: il primo su richiesta di un ex manager Publitalia durante la separazione dalla moglie, il secondo per ottenere informazioni su un possibile uso di sostanze dopanti.
La maxi udienza ha riunito tre distinti procedimenti e vede oltre 70 imputati e più di 830 persone offese, tra cui manager, imprenditori e personaggi noti. Al centro dell'inchiesta c'è Enrico Pazzali, ex manager pubblico e titolare dell'agenzia investigativa Equalize.
Tra gli imputati figurano anche Nunzio Samuele Calamucci, esperto di informatica forense, e il superpoliziotto Carmine Gallo, deceduto a ottobre 2025. Calamucci ha chiesto di patteggiare a 3 anni e 4 mesi. Ai tre viene contestata l'associazione per delinquere e l'accesso abusivo a banche dati strategiche. Il gup dovrà decidere se accogliere le richieste di patteggiamento e quelle di rito abbreviato.
Secondo l'accusa, l'agenzia avrebbe creato un vero e proprio mercato parallelo di dossieraggi e accessi abusivi a banche dati riservate, sfruttando la collaborazione di esperti e funzionari infedeli. Tra i clienti figurerebbero anche nomi di rilievo come Giacomo Tortu, fratello di Filippo, Matteo Arpe e il direttore affari legali di Eni, Stefano Speroni.
Il caso Britti: spionaggio per una separazione
Per quanto riguarda Alex Britti, le carte dell'inchiesta raccontano di una richiesta avanzata da Fulvio Pravadelli, ex manager Publitalia, durante la separazione dalla moglie.
Secondo gli inquirenti, Pravadelli avrebbe chiesto di acquisire informazioni pregiudizievoli su Britti, arrivando a ipotizzare anche la possibilità di "incastrarlo" con la droga per screditarlo. Un piano che, sempre secondo l'accusa, sarebbe stato abbandonato per i rischi legati alla legge sugli stupefacenti.
In una chat agli atti, Pravadelli avrebbe scritto: "Se gli troviamo la droga addosso, che fine fa? Ci sarebbe il rischio che con le nuove leggi sugli stupefacenti me lo arrestino. E se lo arrestano che succede? Mi sa che è troppo rischiosa come mossa".
Britti, tramite l'avvocato Gianluca Tognozzi, ha presentato istanza di costituzione come parte civile. "Avevo il timore di attacchi... temo che si sarebbero potuti spingere a creare delle false prove contro di me", ha dichiarato il cantautore, come riportato da La Repubblica.
Il caso Jacobs: doping e hackeraggio
Secondo le ricostruzioni, anche Marcell Jacobs sarebbe finito nel mirino dell'agenzia investigativa.
Giacomo Tortu, fratello di Filippo, avrebbe chiesto a Gallo "l'abusiva acquisizione", tramite Calamucci, di informazioni contenute nei telefoni dell'atleta e di persone a lui vicine, per ottenere notizie su un possibile uso di sostanze dopanti.
Il gip riporta che Tortu avrebbe "pagato" 10mila euro cash per questa operazione. Anche Jacobs ha chiesto di costituirsi parte civile, insieme alla moglie Nicole Daza.
La prossima udienza è fissata per il 3 dicembre, quando il gup dovrà decidere sulle richieste di costituzione come parte civile e sulle istanze di rito abbreviato e patteggiamento.
Fonti
- ANSA: Equalize, Alex Britti chiede di essere parte civile per danni da spionaggio
- la Repubblica: Da Alex Britti a Marcell Jacobs: l’esercito delle parti civili contro la banda di Equalize
- Il Giorno: Inchiesta Equalize, Marcel Jacobs chiederà i danni: l’olimpionico sarebbe stato spiato su richiesta del fratello di Tortu