Anna Pettinelli sta per tornare su Rai 1 con una nuova sfida televisiva che la vede protagonista di Tale e Quale Show, al via il 23 settembre. In un’intervista esclusiva a Gabriele Ripandelli, la conduttrice radiofonica e televisiva racconta le motivazioni dietro l’addio ad Amici e le emozioni che l’accompagnano in questa nuova avventura.

«Ad Amici non ho chiuso sbattendo la porta, ecco perché ho lasciato» spiega Pettinelli, sottolineando come la decisione di abbandonare il talent show di Maria De Filippi non sia stata dettata da dissapori, ma dalla volontà di mettersi alla prova in un contesto diverso. «Tale e Quale Show mi terrorizza. Mia figlia pensa che io sia matta» aggiunge, raccontando le sue paure legate al fatto di dover cantare in diretta TV. «In cinquant’anni di carriera non mi era mai toccato cantare. Ho presentato due Festival di Sanremo, sei anni a Discoring, quasi quarant’anni a RDS, ma mai cantato. Ho molta ansia perché cantare non è una cosa che mi compete. Ma mi voglio divertire, voglio stare con Carlo Conti, con il pubblico di Rai 1, con i miei colleghi. Voglio fare una prova con me stessa. Se va male, pazienza. Ma voglio farlo.»

La Pettinelli non nasconde la stima per Maria De Filippi, che definisce «un’amica» e che le ha dato il suo benestare per partecipare al programma di Carlo Conti. «Maria mi ha dato il via libera. Mi ha detto: “Vai, divertiti, poi magari ci vediamo l’anno prossimo”. E io sono stata contenta.»

La conduttrice si dice consapevole delle critiche che potrebbero arrivare dai giudici del programma, tra cui Cristiano Malgioglio: «La giuria di Tale e Quale non è tecnica, ma di spettacolo. Mi aspetto che Cristiano Malgioglio faccia i suoi commenti, ma io risponderò. Sono pronta a difendermi, perché so che non sono una cantante.»

Infine, Pettinelli guarda anche al futuro: «Mi piacerebbe recitare in una fiction. Anche fare la perpetua di Don Matteo andrebbe bene.» E conclude: «Mi fa piacere che la mia notorietà possa essere così longeva proprio grazie ad Amici. Non rinnego mai il mio passato. Lo porto nel cuore.»

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