Una serata apparentemente tra amici si sarebbe trasformata in un incubo per un musicista di origini marocchine, che ha denunciato di essere stato minacciato e tenuto in ostaggio nella villa del trapper Baby Touché, a Jesolo. La notizia è stata riportata da Il Gazzettino.

Secondo il racconto della vittima, K.S., 32 anni, residente a Milano, sarebbe arrivato a casa di Mohamed Amine Amagour, noto come Baby Touché, mercoledì 2 ottobre verso le 18:30, con l'intenzione di trascorrere una serata di divertimento. L'atmosfera, però, sarebbe cambiata rapidamente: l'uomo ha raccontato di essersi sentito minacciato e di aver temuto per la propria vita.

"Consideravo Amine un amico, mi sono trovato davanti un estraneo", ha dichiarato. Secondo la sua versione, i presenti avrebbero consumato cocaina e hashish, e lui stesso avrebbe bevuto una birra. La situazione sarebbe degenerata quando il 23enne padovano, insieme ad altre persone, avrebbe iniziato a minacciarlo con un coltello vicino all'orecchio e successivamente con un taser. Il gruppo avrebbe anche maneggiato una pistola tipo Beretta, senza però puntarla contro di lui.

Il 32enne ha raccontato di essere riuscito a fuggire mentre gli altri si trovavano in cucina, approfittando del volume alto della musica. Dopo aver scavalcato un cancello, avrebbe trovato un posto di polizia dove denunciare l'accaduto.

"Volevano perfino portarmi a fare un bagno al mare alle 23, al buio", ha aggiunto. "Mi sono sentito dire: avete visto il tipo che voleva creare problemi?".

La polizia di Jesolo ha avviato un'indagine e ha effettuato un blitz nella villa del trapper dopo la denuncia.

Baby Touché ha respinto ogni accusa, dichiarando che "non è successo nulla di tutto questo" e sostenendo di aver dato ospitalità in passato al musicista.

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