A Bake Off Italia 2026 arriva lo spauracchio di tutti i concorrenti: la Prova Tecnica firmata Iginio Massari. E questa volta il grande protagonista è uno dei dolci più iconici della tradizione italiana: la zuppa inglese.
Secondo quanto riportato da La Cucina Italiana, la ricetta scelta dal Maestro dei Maestri è tutt’altro che semplice. Il pan di Spagna va montato a mano, senza l’aiuto degli elettrodomestici, e la panna deve essere montata a mano. I concorrenti devono inoltre preparare due creme e dosare con precisione la bagna all’alchermes, elemento fondamentale per il risultato finale.
La versione proposta da Massari prevede quattro dischi di pan di Spagna, una mousse al cioccolato fondente all’88% e una crema chantilly al cioccolato bianco, con una gelatina alle fragole e alchermes all’interno e ciuffi di chantilly alla vaniglia in superficie. Un equilibrio complesso, dove ogni componente deve avere la giusta consistenza e il giusto sapore.
Come ricorda realtime.it, la zuppa inglese è un dolce profondamente italiano, legato soprattutto all’Emilia-Romagna e al Centro Italia. Ferrara e Modena la rivendicano come parte della loro tradizione, ma anche Firenze e Siena ne conservano versioni storiche. Le origini risalgono al XVI secolo, mentre la diffusione si è consolidata nell’Ottocento. Pellegrino Artusi ne pubblicò una versione nel 1891 nel suo celebre ricettario La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene.
Il nome richiama l’Inghilterra perché, come spiega Massari, il dessert nasce probabilmente come interpretazione italiana del trifle, dolce britannico a strati che combina creme, frutta, biscotti e liquore. Nel tempo la zuppa inglese ha assunto una sua identità precisa, diventando uno dei capisaldi della pasticceria italiana.
Secondo il Maestro, gli elementi chiave per una zuppa inglese perfetta sono l’equilibrio tra le componenti e la qualità delle creme. La crema pasticcera deve essere liscia, lucida e cremosa, perché è la protagonista del dessert. L’alchermes, caratterizzato dal colore rosso intenso e da un profilo aromatico complesso, deve essere dosato con attenzione per non sovrastare gli altri sapori. Fondamentale anche la struttura degli strati: ogni elemento deve essere riconoscibile sia al cucchiaio sia al gusto.
La puntata ha ricordato ancora una volta quanto sia delicato lavorare con la tradizione italiana. Come sottolinea NovaraToday, tradizione non significa approssimazione: la cucina di casa è spesso più difficile di quella professionale perché richiede precisione, memoria e rispetto degli equilibri consolidati nel tempo.
Alla fine della prova, un concorrente ha dovuto lasciare la competizione: Omar è stato eliminato durante la puntata che ha visto protagonista Iginio Massari.
E così, tra strati di pan di Spagna, creme da manuale e il temuto alchermes, Bake Off Italia ha celebrato uno dei dolci più amati della nostra tradizione, dimostrando che anche una ricetta apparentemente semplice può trasformarsi in una sfida tecnica di altissimo livello.