A Ballando con le Stelle il ballo è una parte fondamentale del programma, ma il vero spettacolo si svolge spesso nelle pause, tra i commenti del dietro le quinte e le reazioni dei social. La terza puntata del 23 ottobre 2026 ne è stata una dimostrazione perfetta, con Monica Guerritore che ha catalizzato l’attenzione con una frase pronunciata a microfono abbassato e che ha rapidamente fatto il giro del web.
Il momento è arrivato dopo l’esibizione di Massimo Ghini, protagonista di un boogie sulle note di “Tu Vuo Fa L’Americano” di Renato Carosone, in cui interpretava un militare in licenza. Mentre gli autori erano impegnati a costruire il rvm con le immagini appena registrate, Guerritore si è avvicinata a Luca Urso, si è tappata il microfono e ha commentato: “Lo massacrano. Non è un costume che fa l’attore, lui ha messo un costume e ha pensato adesso faccio l’attore”.
Una frase apparentemente sussurrata ma che, amplificata dai social, ha rapidamente alimentato la discussione sul valore delle esibizioni e sulla differenza tra interpretazione e recitazione. Alcuni utenti su Twitter hanno condiviso il commento con entusiasmo: “non è un costume che fa l’autore” è un discorso applicabile anche ad altri attori del cast”, ha scritto un utente, mentre un altro ha citato integralmente il passaggio: “Lui? Ditegli che non è indossando un costume che si diventa attori. Lui si è messo quel costume e s’è detto: mò faccio l’attore”.
Il giudizio della giuria non è stato più indulgente. Carolyn Smith ha parlato di blocco, Ivan Zazzaroni di poca dinamicità, mentre Alberto Matano ha scelto di non esprimere un voto, dichiarando: “Tu stasera sei in divisa ma noi siamo disarmati davanti a questa coreografia, io passo”. Ancora più dura Barbara d’Urso, che ha definito l’esibizione “inguardabile”. Il verdetto finale è stato impietoso: 4, 5, 3, 4, 3 per un totale di 19 punti.
Ghini ha commentato con autoironia: “Ho fatto 800 film di successo se non so mettere insieme neanche quattro passi è grave. Posso lasciare l’IBAN per ricevere il tesoretto?”.
Il caso Guerritore, però, ha aperto una riflessione più ampia. In una stagione dove gli scontri non mancano, dai conflitti tra Anna Safroncik e Leonardo Lini alle indiscrezioni su Cristiano Malgioglio ed Elettra Lamborghini, la frase “non è un costume che fa l’attore” rischia di diventare il nuovo tormentone di questa edizione. E chissà che, come hanno suggerito alcuni spettatori, il discorso non possa applicarsi anche ad altri concorrenti della stagione.