Carlo Acutis torna in prima serata su Canale 5. Domenica 27 settembre, in occasione dell’anniversario della proclamazione a santo del giovane, va in onda Il mio nome è Carlo, il film diretto da Giacomo Campiotti che racconta la vita e il percorso spirituale del ragazzo morto a 15 anni e diventato una delle figure più popolari della santità contemporanea.
Il film, una coproduzione RTI-Movie Magic International, è interpretato da Samuele Carrino nel ruolo di Carlo, affiancato da Lucia Mascino nei panni della madre Antonia Salzano e da Flavio Parenti in quelli del padre Andrea Acutis. La sceneggiatura è tratta dal libro Il segreto di mio figlio, scritto dalla stessa Salzano.
Per Carrino, il momento più intenso è stato ricreare la scena della morte di Carlo, avvenuta il 12 ottobre 2006. «Io sono credente – spiega -. E con Carlo, specie dopo questa scena, mi sono sentito ancora più in connessione».
Il progetto è stato girato tra Milano e Assisi, con cinque settimane di riprese iniziate a febbraio. Nel capoluogo lombardo le location hanno incluso piazza Tommaseo, la chiesa di Santa Maria Segreta e gli istituti frequentati da Carlo, le Marcelline e il Leone XIII. La presentazione è avvenuta il 23 settembre al cinema Ariosto, vicino alla parrocchia frequentata dal giovane.
La messa in onda televisiva si inserisce in un’iniziativa più ampia dedicata alla figura di Acutis: il “mese di Carlo”, che include anche il docufilm Carlo Acutis. Il giovane santo, in uscita dal 15 al 21 ottobre. La scelta di trasmettere Il mio nome è Carlo il 27 settembre coincide con l’anniversario della canonizzazione del ragazzo, avvenuta il 7 settembre 2025.
Il film racconta la quotidianità, la fede, l’impegno sociale e la malattia del giovane, mostrando il suo rapporto con la spiritualità e l’utilizzo della tecnologia per la divulgazione della fede. Il racconto si concentra anche sull’impatto che Carlo ebbe sulle persone intorno a lui, dagli amici ai familiari fino al personale sanitario che lo assistette durante la malattia.