Un’aggressione da parte di un cane, un cane di razza American Staffordshire Terrier che si trovava senza museruola né guinzaglio, un incidente avvenuto nel pomeriggio del 23 aprile 2020, attorno alle 15.30, in pieno lockdown, a Corridonia. Questi sono gli elementi alla base della sentenza del Tribunale civile di Macerata, che ha stabilito un risarcimento di 112.066 euro in favore di un operaio calzaturiero, costretto a lasciare il proprio impiego a causa delle gravi conseguenze riportate.
Il cane era uscito da un’abitazione, approfittando del portone socchiuso, e si era diretto verso la vittima, che si trovava sul marciapiede di fronte. Nel tentativo di proteggersi, l’uomo era caduto rovinosamente a terra, riportando una frattura composta del polso e una lussazione del gomito sinistro. Lesioni che, secondo la consulenza ortopedica disposta dal giudice, hanno contribuito alla perdita del lavoro.
Il tribunale ha riconosciuto la responsabilità del proprietario dell’animale, condannandolo al risarcimento integrale delle spese, oltre al rimborso delle spese di lite. Il risarcimento è stato così ripartito: 35.906 euro per danno biologico e morale, comprensivo di un’invalidità permanente dell’11%; 1.787 euro per spese sanitarie; e 74.373 euro per danno patrimoniale e lucro cessante, pari alla perdita della retribuzione netta che l’operaio avrebbe percepito fino al pensionamento, previsto per il 2029. A questi si aggiungono 7.000 euro per le spese di lite.
La difesa del proprietario aveva sostenuto che il cane si fosse avvicinato “a mo’ di feste”, e che l’operaio avesse frainteso le intenzioni dell’animale, cadendo a causa di un cordolo del marciapiede. Una ricostruzione smentita dai testimoni oculari, che hanno confermato come l’incidente sia avvenuto in mezzo alla strada. Il giudice ha quindi ritenuto non dimostrato il cosiddetto “caso fortuito”, attribuendo la responsabilità esclusivamente al proprietario del cane.
Il legale della vittima, l’avvocato Francesco Mantella, ha espresso soddisfazione per l’esito della causa, sottolineando come il tribunale abbia riconosciuto non solo il danno fisico, ma anche quello patrimoniale derivante dalla perdita dell’occupazione. La sentenza segna un importante precedente in materia di responsabilità civile per la custodia degli animali domestici.
In un'altra vicenda, questa volta a Detroit, Pops, un cane anziano in gravi condizioni, è stato portato in una clinica veterinaria legato a una bicicletta, trasportato dentro una borsa. Pops era infestato da pulci, con una grave anemia. Il Detroit Pit Crew Dog Rescue è intervenuto per supportare le cure necessarie. Pops ha avuto difficoltà respiratorie, sospettando una polmonite, ma grazie alle cure sta lentamente recuperando.
Infine, il caso di Choco, cagnolino di 15 anni travolto e ucciso da un'auto lo scorso 6 aprile in via dell'Acropoli ad Arezzo, è tornato nelle aule del Tribunale Penale di Arezzo. La Procura aveva chiesto l'archiviazione come "sinistro stradale colposo", mentre la difesa, rappresentata dall'Avv. Giada Bernardi, ha contestato la richiesta, chiedendo la contestazione dell'ipotesi di reato di uccisione volontaria di animale con dolo diretto. Il GIP si è riservato la decisione sulla prosecuzione delle indagini. La vicenda ha suscitato forte sdegno pubblico e una significativa eco mediatica.
Fonti
- Corriere Adriatico: Il cane gli corre incontro, lui cade: Corridonia, il vicino dovrà pagare 112mila euro
- La Stampa: Pops, il cane dall’aspetto quasi alieno: salvato da anni di incuria, ora la lotta per la vita
- La Nazione: Caso del cagnolino Choco, udienza d’opposizione all’archiviazione ad Arezzo: il legale e il proprietario chiedono giustizia