La storia del primo santo dell'era digitale arriva in prima serata. Stasera, 27 settembre 2026, Canale 5 trasmette in prima tv il film su Carlo Acutis, il quindicenne milanese scomparso nel 2006 e proclamato santo nel 2025. La pellicola, girata tra Milano e Assisi, racconta la vita di un adolescente appassionato di computer, videogiochi e internet, ma soprattutto di fede, che ha fatto della tecnologia uno strumento per avvicinare gli altri al Vangelo. A 15 anni, Carlo viene colpito da una leucemia fulminante e muore in pochi giorni, lasciando un messaggio ancora attuale per milioni di giovani: "tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie".

Il cast e la storia

Il film è diretto da Giacomo Campiotti e vede Samuele Carrino nei panni del giovane santo. Lucia Mascino interpreta la madre Antonia, Flavio Parenti il padre Andrea, Brayan Palliyagoda il giovane domestico Rajesh. Il racconto segue Carlo dalla nascita alla malattia, passando per la sua infanzia vissuta tra Londra e Milano, le prime amicizie, la scuola, l'amore per l'Eucaristia e i pellegrinaggi ai luoghi dei miracoli. Spazio anche alla sua passione per l'informatica: Carlo realizza un sito internet dedicato ai miracoli e usa la tecnologia per condividere la fede. Accanto a lui, gli amici Sofia (Nicky Passarella), Alessio (Niccolò Festini Mira) e il compagno emarginato Nick (Stefano Massari). A interpretare Carlo a 6 e 11 anni sono Nicolò Caruz Jaramillo ed Edoardo Vitalone.

Il messaggio

La forza del film sta nel mostrare come un ragazzo normale abbia saputo vivere la fede con gioia e condivisione. Carlo è un adolescente dei primi anni Duemila: ama i videogiochi, naviga su internet, cerca amici e sogna come tutti i suoi coetanei. Ma dietro tutto questo c'è una spiritualità intensa, un amore profondo per l'Eucaristia e un desiderio forte di aiutare gli altri. Le sue parole, le immagini, le testimonianze degli amici e le pagine del suo diario restituiscono la storia di un giovane che ha saputo rendere straordinaria una vita apparentemente normale, diventando un punto di riferimento per milioni di persone in tutto il mondo.

Il percorso verso la santità

Carlo Acutis è stato canonizzato il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV. La Chiesa ha riconosciuto due miracoli attribuiti alla sua intercessione. È il primo santo dell'era digitale e uno dei più giovani nella storia della Chiesa. La sua storia continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo, grazie anche alla sua presenza online e alla diffusione del suo messaggio attraverso i social network.

Il ricordo della madre

Nel film emergono anche i momenti più drammatici vissuti dalla famiglia. La madre Antonia Salzano ha raccontato come il figlio, prima di entrare in coma, le avesse detto: "Da qui non esco vivo, ma non ti preoccupare, ti darò molti segni". Parole che oggi assume un significato ancora più profondo alla luce della sua canonizzazione.

Il regista

Il regista Giacomo Campiotti ha spiegato di aver voluto raccontare la storia di Carlo attraverso una narrazione semplice e autentica, senza retorica. "Carlo era un ragazzo normale, sorridente, con la gioia che è segno della vicinanza con Dio, mai giudicante, mai moralista", ha detto. Campiotti è già al lavoro su un nuovo progetto dedicato al giovane santo: il documentario "Carlo Acutis, il giovane santo", che sarà in 200 sale italiane dal 15 al 21 ottobre 2026.

Il film su Carlo Acutis rappresenta così un'occasione unica per conoscere la storia di un ragazzo che, con la sua semplicità, è riuscito a lasciare un segno indelebile nella vita di milioni di persone.

Fonti