La discussa intervista di Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani continua a far discutere. Dopo le domande incalzanti sulla sessualità e sulla vita intima rivolte all’ex sacerdote e attuale concorrente di 'Ballando con le Stelle', sono arrivate le prese di posizione del diretto interessato e di alcuni esponenti ecclesiastici, che hanno parlato apertamente di violenza nei confronti della persona.

Ravagnani, in un’intervista al Corriere della Sera, ha spiegato di non essersi aspettato quanto accaduto: “Non mi aspettavo quello che sarebbe successo, l’ho trovato un attacco violento e scorretto ma scelgo di guardare avanti con serenità”. L’ex don Alberto ha sottolineato di aver ricevuto immediatamente la solidarietà di Milly Carlucci e del team di Ballando con le Stelle, definendo il gruppo del programma “una famiglia”, capace di sostenerlo e fargli sentire affetto.

Ravagnani ha poi evidenziato come la sua esperienza personale rappresenti una storia di trasformazione e di cambiamento, auspicando che venga vista come “un’opportunità, una risorsa, una ricchezza”.

Anche il mondo ecclesiastico è intervenuto pubblicamente. Il parroco del Parco Verde di Caivano, don Maurizio Patriciello, ha scritto su Avvenire una lettera indirizzata ad Alberto Ravagnani: “Caro Alberto, ho visto il tuo imbarazzo e ne sono rimasto addolorato. Nessuno ha il diritto di umiliare il prossimo”. Patriciello ha difeso la capacità comunicativa di Ravagnani con i giovani e ha criticato le domande poste durante l’intervista televisiva, ritenendo che il sacerdote dovrebbe preoccuparsi di ben altro rispetto alla vita sessuale degli altri.

Parole durissime anche da don Cosimo Schena, amico di Ravagnani, che ha denunciato l’atteggiamento come una mancanza di rispetto della persona, definendolo senza mezzi termini violenza. In un video pubblicato sui social ha affermato: “Nessuno deve essere costretto a rendere pubblica la propria intimità. È proprio violenza”.

Nonostante la bufera mediatica, i risultati televisivi di 'BellaMà' non ne hanno risentito: la puntata ha registrato il 5,8% di share nella prima parte (501mila spettatori) e il 7,1% nella seconda parte (594mila spettatori), con picchi superiori al 9%, uno dei migliori risultati della stagione. Nella trasmissione successiva, Diaco non ha affrontato pubblicamente la controversia.