Raffaella Griggi, nuova conduttrice di "Chi l'ha visto?", ha raccontato il periodo di grande cambiamento che sta vivendo, tra il debutto alla guida del programma di Rai 3 e la perdita del padre. La giornalista, genovese, 53 anni, è stata per anni una delle inviate più conosciute della trasmissione, prima di prendere il posto di Federica Sciarelli, che l'ha condotta per oltre vent'anni.

In un'intervista a La Stampa, Griggi ha spiegato come la proposta sia arrivata in un momento molto particolare della sua vita: "La proposta di Chi l'ha visto? è arrivata poco dopo la morte improvvisa di mio padre: da lassù forse una mano ha combinato qualcosa. Alla bella età di 53 anni mi sembra di vivere la vita di un'altra persona".

Il debutto ufficiale è avvenuto nella seconda puntata stagionale, il 30 settembre, dopo il passaggio di testimone con Federica Sciarelli. La prima puntata guidata interamente da Griggi ha ottenuto 1.031.000 spettatori con il 7,1% di share.

Griggi ha raccontato anche le emozioni e la pressione vissute prima dell'esordio: "Eh sì, e le dico che mi è venuto anche il colpo della strega il mercoledì mattina prima della puntata. Mi sono detta: 'Non è che la testa dice una cosa e il corpo un'altra?'".

Tra i consigli ricevuti da Federica Sciarelli, uno in particolare: essere sé stessa. Griggi ha spiegato di voler portare nel programma la sua esperienza da inviata e il rapporto diretto con le persone coinvolte nelle storie: "Quando si fa il nostro lavoro non bisogna mai abituarsi al dolore".

Genovese, Griggi vive ancora nella sua città: "Genova per me non è soltanto una città: è un sentimento, una malinconia. Ma anche la fortuna di avere il mare, di respirare e fare il pieno di energia".

Dopo anni da giornalista e inviata, Griggi si ritrova ora in studio a condurre uno dei programmi più storici e delicati della televisione italiana. Un cambiamento arrivato insieme a una perdita personale importante, che lei stessa ha raccontato con grande sincerità. "Soprattutto la responsabilità di essere all’altezza del ruolo che mi è stato assegnato", ha spiegato, parlando della difficoltà più grande affrontata finora.

Il prossimo episodio andrà in onda il 7 ottobre e tratterà, tra gli altri temi, il caso del giovane Alex Marangon, il rapporto tra giovani e rete, e nuovi approfondimenti sull'omicidio di Simonetta Cesaroni.

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