Concita De Gregorio è stata protagonista al teatro Bonci di Cesena, domenica 11 ottobre 2026, con un incontro-spettacolo che ha sposato teatro e letteratura, tra letture dal suo libro ‘La cura’ e riflessioni legate alla malattia attraversata dalla scrittrice e giornalista. L’appuntamento, parte della rassegna ‘La Bellezza delle Parole’, ha visto anche la partecipazione della cantautrice Erica Mou e ha registrato un buon afflusso di pubblico, con file per entrare dal corso Garibaldi.
Secondo quanto riportato dal Corriere Romagna, la serata è stata interrotta da un episodio che ha coinvolto una spettatrice, colpita da un malore proprio mentre la scrittrice stava leggendo un passaggio del libro in cui racconta un episodio vissuto durante la malattia. La lettura si è fermata per dieci minuti, il tempo necessario per l’intervento dei soccorritori. La De Gregorio ha chiesto notizie sulla salute della spettatrice e, quando i soccorsi sono giunti sul posto, ha invitato il pubblico ad applaudire, riprendendo poi il filo del discorso.
Un evento che, come osserva il Corriere Romagna, ha trasformato la serata in un momento di riflessione sul tema della cura e della vulnerabilità. La scrittrice ha spiegato come la fragilità, una condizione che si impara a riconoscere con il passare degli anni, porti a pretendere rispetto. “Non bisogna essere forti per pretendere rispetto, anzi...”, ha detto, sottolineando come proprio la fragilità renda più consapevoli delle necessità e dei diritti di chi è più esposto.
In un altro passaggio, riportato da Corriere Romagna, De Gregorio ha raccontato di non aver parlato della sua malattia in passato perché si sentiva in una posizione di forza: “Quando sei più forte, stranamente, una fragilità ti sembra meno rilevante. Quando sei giovane e la vita è tutta davanti, se hai un problema, dici ‘vabbè, tanto ce la faccio’. Sono passata attraverso una malattia seria, ma non ne ho parlato molto perché mi sentivo forte, non avevo bisogno di condividerla”. Oggi, ha aggiunto, la prospettiva è cambiata: “Oggi sento quella malattia come un’esperienza che mi ha insegnato qualcosa di importante, che voglio restituire agli altri”.
La riflessione si è allargata al ruolo della cura nella società contemporanea, una società che la scrittrice descrive come caratterizzata da divisioni, paure e diffidenza. La cura, ha spiegato, è prima di tutto un viaggio d’amore verso il prossimo e passa attraverso l’ascolto. Un tema che richiama il titolo del suo libro e che, nella serata cesenate, ha trovato una rappresentazione concreta, tra letture, musica e un momento di solidarietà.
Fonti
- Il Resto del Carlino: Concita De Gregorio parla della cura, poi lo spettacolo si ferma 10 minuti per il malore in platea
- d la Repubblica: Concita De Gregorio: “Non bisogna essere forti per pretendere rispetto, anzi...”
- Foggia Città Aperta: Il balsamo della relazione : Concita De Gregorio e il viaggio della cura