Secondo Calcio e Finanza, Diana Bianchedi ha annunciato le dimissioni dall'incarico di capo delegazione della Nazionale di calcio italiana con un comunicato condiviso sui social. La decisione è legata alle recenti tensioni politiche che coinvolgono la Figc e la presidenza di Giovanni Malagò, in particolare dopo le dichiarazioni del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

Nel comunicato, Bianchedi ha spiegato che le dimissioni sono una scelta necessaria per poter continuare a esprimere liberamente le proprie opinioni e votare nelle sedi istituzionali, come la Giunta del Coni. "A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale", si legge nella nota.

Bianchedi ha sottolineato di aver sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che, secondo lei, oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Ha inoltre ribadito la compattezza e la motivazione della squadra, ringraziando per l'accoglienza ricevuta e assicurando che resterà al fianco della Nazionale, anche solo da tifosa.

Le dimissioni arrivano dopo che il ministro Abodi ha criticato duramente il suo operato come vicepresidente vicario del Coni. "Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un’opinione, ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta", ha dichiarato Abodi, commentando la loro posizione contro il commissariamento della FederPesistica. Il ministro ha anche sottolineato che, a suo avviso, chi ha già espresso pareri contrari non dovrebbe nemmeno votare su eventuali commissariamenti futuri, come quello ipotizzato per la Figc.

Bianchedi aveva assunto l'incarico di capo delegazione della Nazionale lo scorso 9 agosto, proprio mentre si discuteva della crisi della Figc. La sua nomina era stata criticata per una possibile situazione di conflitto d'interessi: in quanto vicepresidente vicario del Coni, avrebbe dovuto esprimersi nelle sedi istituzionali su questioni riguardanti la Figc, mentre come capo delegazione rappresentava la Nazionale, che è una struttura della Federazione.

La questione è emersa con forza nell'ultima riunione della Giunta Coni del 29 settembre. In quella sede, Bianchedi e il vicepresidente del Coni Marco Di Paola avevano espresso parere negativo sulla proposta di commissariamento della FederPesistica. La scelta aveva portato a nuove critiche e al richiamo del ministro Abodi, che ha evidenziato come la posizione assunta dai due dirigenti fosse contraria alla linea del Governo.

Lasciando l'incarico in Nazionale, Bianchedi punta ora a poter votare liberamente in Giunta sull'ipotesi di commissariamento della Figc: un passaggio che, restando capo delegazione, non avrebbe potuto fare.

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