Si apre all’insegna del cinema italiano la ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Ad accompagnare l’inaugurazione è arrivato anche l’intervento del deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati, che ha sottolineato il valore simbolico dell’evento, legato non solo alla qualità delle opere in programma ma anche alle novità legislative che interessano il settore audiovisivo.
La manifestazione si apre con Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, film corale che vede nel cast Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce e Claudio Santamaria. Un’opera che, nelle parole di Mollicone, rappresenta la vitalità della nuova commedia all’italiana e conferma la capacità del cinema di genere di incontrare il favore del pubblico.
Nel suo intervento, il presidente della Commissione Cultura ha evidenziato come l’apertura della Festa del Cinema coincida con una fase particolarmente significativa per il comparto cinematografico nazionale. Tra pochi giorni, infatti, è atteso il passaggio al Senato della riforma del cinema e dell’audiovisivo, già approvata in prima lettura dalla Camera. Il provvedimento, nelle intenzioni del legislatore, rappresenta un intervento organico di riordino della normativa nazionale sul cinema e sull’audiovisivo, a distanza di dieci anni dall’ultima riforma organica del settore.
«Due notizie positive. Innanzitutto si apre con la commedia, nuova commedia all’italiana, a dimostrazione che il film di genere vince. E poi si apre con un film corale, con tanti grandi attori italiani», ha dichiarato Mollicone ai giornalisti. «La seconda notizia positiva è che siamo alla vigilia dell’approvazione definitiva della legge cinema, una riforma storica dopo dieci anni che sarà tra qualche giorno al Senato in seconda lettura approvata, come speriamo alla Camera, all’unanimità o quasi».
Il disegno di legge delega per il riordino della disciplina nazionale sul cinema e sull’audiovisivo è stato approvato il 10 settembre 2026 dall’Assemblea di Montecitorio con 218 voti favorevoli e 6 contrari. L’iter parlamentare prevede ora la conclusione dell’esame al Senato, passaggio che assumerebbe un particolare valore simbolico in quanto coinciderebbe con il periodo di svolgimento della Festa del Cinema di Roma.
Mollicone ha sottolineato come la concomitanza tra l’apertura della manifestazione capitolina e l’iter legislativo della riforma conferisca un significato particolare all’appuntamento: «Quindi è un’edizione speciale del Roma Film Fest, ventunesima edizione, e siamo qui per celebrare il cinema italiano in tutte le sue forme».
La Festa del Cinema di Roma si conferma così non solo un’importante vetrina internazionale per il cinema italiano, ma anche un’occasione per fare il punto sulle politiche pubbliche a sostegno della produzione audiovisiva nazionale. L’edizione di quest’anno, segnata dall’apertura con un’opera di Paolo Genovese e dalla prospettiva dell’approvazione definitiva della riforma del cinema e dell’audiovisivo, assume quindi un valore particolare per l’intero comparto, riunendo sotto lo stesso evento creatività artistica e prospettive di sviluppo normativo.
Con l’avvio della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, la Capitale torna dunque a essere il centro del dibattito cinematografico nazionale, tra anteprime, incontri e riflessioni sul futuro dell’industria audiovisiva. Una cornice nella quale la riforma in discussione al Senato rappresenta uno dei temi più attesi dagli operatori del settore, chiamati a confrontarsi con una nuova disciplina destinata a incidere sulle dinamiche produttive e distributive del cinema italiano nei prossimi anni.