Mercoledì 21 ottobre 2026, dalle 10.30 alle 12, il Laboratorio Aperto di Piacenza, nell'ex chiesa del Carmine, ospiterà Gene Gnocchi (pseudonimo di Eugenio Ghiozzi) per il ciclo di incontri "Generazione Z". L'incontro, dal titolo "Il mestiere del comico tra reale e surreale", sarà moderato dal direttore del quotidiano Libertà, Gian Luca Rocco, e dal giornalista Mauro Molinaroli, ed è aperto alla cittadinanza, come riportato da Libertà. L'assessore alla Cultura, Christian Fiazza, ha sottolineato l'importanza della presenza di Gnocchi, definendola un'opportunità di confronto con un artista di lungo corso e un'esperienza interessante e divertente.

Gene Gnocchi: biografia e carriera

Gene Gnocchi, nato a Fidenza il 1º marzo 1955, è un comico, cabarettista, attore e conduttore televisivo italiano. Dopo una laurea in giurisprudenza, inizia la carriera negli anni '80. Diventa noto al grande pubblico grazie a programmi come Quelli che il calcio, Striscia la notizia e Mai dire gol, distinguendosi per uno stile comico che mescola ironia, satira politica e osservazioni surreali.

Intervista a "Libertà": tra debutto, televisione e satira

In un'intervista al quotidiano Libertà, Gnocchi racconta il suo debutto al cabaret: "C'erano cinque persone in sala e una mi gridò: 'Va cà, animal!', cioè 'Vai a casa, maiale!'". Parlando della televisione attuale, critica il clima di autocensura: "Oggi, tra social e politicamente corretto, per ogni battuta devi chiederti se possa offendere qualcuno. È una caccia alle streghe".

"Martedì Gnocchi" e la televisione di oggi

Gnocchi conduce su Teleromagna il programma Martedì Gnocchi, in onda ogni martedì alle 19.30, dove affronta l'attualità con il suo stile satirico. Sulla televisione di oggi, afferma: "Mi hanno chiamato per il Grande Fratello. Non lo farei neanche se dovessi comprare la cucina nuova".

Il legame con Piacenza

Gnocchi esprime anche il suo legame con il territorio piacentino, dichiarando che sarebbe volentieri un "influencer del Gutturnio, dell'Ortrugo e del Monterosso", riferendosi ai vini locali.

Fonti