La musica come ancora di salvezza nei momenti più difficili della vita. È il messaggio lanciato da Giovanni Allevi, musicista, compositore e direttore d'orchestra, che ha raccontato la sua esperienza di malattia e rinascita durante il Festival Francescano a Bologna, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera.
Allevi ha spiegato come la musica e la solidarietà degli altri lo abbiano aiutato ad affrontare il mieloma multiplo che lo ha colpito. “La musica mi salva ogni giorno, mi toglie dalla solitudine e mi rende felice”, ha detto, aggiungendo che la malattia gli ha fatto capire il valore della fragilità umana e dell'empatia. Il compositore ha ricordato un anziano conosciuto in ospedale che gli aveva detto: “Qui siamo tutti uguali”, sottolineando come, di fronte alla sofferenza, “non contano gli obiettivi raggiunti o non raggiunti, ma solo la persona che siamo”.
Il Festival Francescano, giunto alla sua edizione 2026, si è svolto in piazza Maggiore dal 24 al 27 settembre, con il tema “Sorella morte”. Tra gli ospiti anche il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che ha richiamato la necessità di costruire ospedali invece di armi e di non lasciare nessuno da solo nella sofferenza. “Non dobbiamo lasciare nessuno da solo nella sofferenza”, ha detto, sottolineando l'importanza di affrontare la morte come parte integrante della vita.
Allevi ha annunciato che continuerà a tenere concerti nonostante le difficoltà fisiche, per dimostrare che la fragilità può diventare una forza e un'occasione di condivisione. “L'importante è vivere con dignità e donare amore”, ha concluso.
Il festival, promosso dal Movimento Francescano dell'Emilia-Romagna, ha proposto incontri, dibattiti e momenti di preghiera con l'obiettivo di riflettere sul valore del tempo e sulla fragilità umana. Il direttore del festival, padre Giampaolo Cavalli, ha sottolineato che l'evento vuole essere uno spazio di ascolto e confronto aperto a tutti, indipendentemente dalla fede o dal credo personale. La manifestazione ha coinvolto filosofi, teologi, giornalisti, artisti e testimoni del nostro tempo, con eventi ad accesso libero e gratuito.