La storia di Carlo Acutis torna a emozionare l’Italia grazie alla televisione. Il 27 settembre 2026 è andato in onda in prima serata su Canale 5 “Il mio nome è Carlo”, film diretto da Giacomo Campiotti che racconta la vita del giovane santo, interpretato da Samuele Carrino. Una narrazione che ha coinvolto il pubblico mostrando il volto più umano di Carlo, tra passione per la tecnologia, amicizie e una fede vissuta con semplicità e profondità. Accanto a lui, nel racconto filmico, la madre Antonia Salzano, interpretata da Lucia Mascino, figura centrale nel percorso spirituale del figlio.
Carlo Acutis nasce a Milano il 3 maggio 1991. La sua è una famiglia normale, benestante, con genitori praticanti. Fin da piccolo manifesta una fede innata. Frequenta le scuole nella zona Cadorna-Conciliazione, poi il liceo dai gesuiti al Leone XIII. È un ragazzo sportivo, ama la tecnologia, l’Inghilterra e il calcio. La sua fede lo porta a diventare catechista e a realizzare siti internet dedicati alla religione. Un approccio che lo rende “l’influencer di Dio”, capace di parlare ai giovani con il loro linguaggio.
Nel 2006 Carlo si ammala di leucemia fulminante. Muore il 12 ottobre a soli 15 anni. Il 7 settembre 2025 Papa Leone XIV lo proclama santo, dopo il riconoscimento di due miracoli.
La sua storia è raccontata anche dal documentario "Carlo Acutis, il giovane santo", in uscita dal 15 al 21 ottobre 2026 in 200 sale italiane, diretto da Luca Salmaso e prodotto da Movie Magic International. Il film ripercorre la sua vita attraverso ricordi, testimonianze e immagini inedite, con una narrazione che unisce spiritualità e quotidianità.
Ma chi era veramente Carlo fuori dai riflettori? Nella sua stanza milanese, rimasta intatta, emerge un ragazzo normale: pareti azzurre, immagini di santi, un computer, una libreria fatta di cassette di legno. Un ambiente che racconta una fede vissuta nel quotidiano, senza fanatismi, come lo descrive la madre Antonia Salzano.
“Aveva i suoi difetti, ma si è impegnato a essere ottemperante. È stato baciato dalla grazia e l’ha accolta”, racconta la madre, che non voleva un figlio prete ma ha visto in lui una vocazione autentica. Il padre, Andrea Acutis, aggiunge: “Dio non dà mai le croci senza le grazie per sopportarle. Abbiamo avuto la grazia di custodire questo ragazzo in questi pochi anni di vita”.
Carlo aveva anche una consapevolezza particolare della propria morte. “Mi diceva ‘sono destinato a morire’. Quando stava male e lo portammo in ospedale mi disse ‘Da qui non esco vivo, ma non ti preoccupare, ti darò molti segni’”, ricorda la madre.
La sua vita e la sua morte hanno lasciato un’eredità spirituale forte, sintetizzata nel suo messaggio: “Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie”. Una frase che continua a ispirare giovani e adulti in tutto il mondo.
La storia di Carlo Acutis ricorda per certi versi atmosfere come quelle de "La stanza del figlio" di Nanni Moretti, in cui il lutto per la perdita di un figlio viene raccontato attraverso gli oggetti e i luoghi che ne custodiscono la memoria. Anche nel caso di Carlo, la sua stanza, gli oggetti e le testimonianze di chi lo ha conosciuto diventano parte di un racconto più ampio, capace di attraversare il dolore e trasformarlo in un messaggio di speranza.
Il film televisivo “Il mio nome è Carlo”, prodotto in co-produzione da RTI e Movie Magic International, con la sceneggiatura di Roberto Jannone, ha riportato questa storia nelle case degli italiani, confermando come la figura di Carlo Acutis continui a rappresentare un punto di riferimento per tanti giovani, tra fede, umanità e tecnologia.
Fonti
- Corriere Milano: Carlo Acutis, nella stanza del santo di Internet: i modellini, i giocattoli e il ritratto di Cristo. «A 9 anni programmava in Java ma ora saprebbe quando spegnere il telefonino»
- Mediaset Infinity: TG5: Poi il film su Acutis il santo dei giovani Video
- Il Fatto Quotidiano: “In ospedale disse ‘da qui non esco vivo’. È stato baciato dalla grazia e l’ha accolta. Il suo è un messaggio dirompente, quasi fuori moda”: la storia del santo millennial Carlo Acutis in tv e al cinema