Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha festeggiato il 27 settembre 2026 un traguardo importante: i sessant'anni. Un compleanno che, tuttavia, sembra non aver inciso particolarmente nella sua quotidianità o nel suo modo di vivere il tempo. In un'intervista al settimanale Gente, il cantautore ha raccontato il suo rapporto con l'età e con il passare degli anni, spiegando di non aver mai dato troppo peso ai compleanni.
"Non ci penso proprio", ha dichiarato, sottolineando come questo atteggiamento lo accompagni da sempre. "Non mi sono mai accorto di avere quarant'anni, poi cinquant'anni". Nemmeno l'idea di aver raggiunto i sessanta sembra averlo particolarmente impressionato: "Non me li sento, ma non è un complimento, è la realtà".
Jovanotti ha ricordato anche gli inizi della sua carriera, quando il mondo dello spettacolo gli sembrava un luogo quasi irraggiungibile. "A sedici anni sono entrato in un club per fare il dj e lì ho cominciato a lavorare", ha raccontato. Oggi, guardandosi indietro, ammette che forse non sarebbe il "padrone del locale" che immaginava da ragazzo, ma che il successo ottenuto è andato ben oltre le sue aspettative. "Ho superato le mie aspettative di mille volte, inimmaginabile".
Alla domanda su cosa augurarsi per il futuro, Jovanotti ha risposto con semplicità: "Continuare a fare quello che faccio con la stessa voglia di sperimentare, inventare, sempre, senza sedermi su quello che già so". Un desiderio di rimanere curioso e creativo, senza ripetersi.
Il cantautore ha anche parlato del documentario Lorenzo - L'incredibile avventura di Jovanotti, diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti, che arriverà in sala a novembre. Un progetto che racconta la sua vita artistica attraverso un vasto materiale d'archivio. "Per la prima volta nella mia vita non ho avuto il controllo", ha spiegato, ricordando di aver chiesto ai registi di lavorare senza coinvolgerlo nelle fasi intermedie: "Ho detto: 'Vorrei non vedervi mai'".
Riguardo alla sua musica, Jovanotti ha riflettuto sul valore delle canzoni romantiche e sulla loro capacità di attraversare il tempo. "Sento che le canzoni romantiche sono quelle che hanno la vita più lunga". E se dovesse scegliere un brano da cantare, la risposta è immediata: "Se mi dai una chitarra e dici cantami una canzone tua, io canto 'Bella'".
Oggi Lorenzo Cherubini guarda ai suoi sessant'anni con leggerezza e senza nostalgia. "Io sono Lorenzo Cherubini, questo è il mio nome", ha spiegato, raccontando anche l'origine del suo nome d'arte, nato quasi per errore da un primo tentativo ("Joe Vanotti") trascritto male. "Oggi è una specie di marchio e mi piace anche come suona".
Un artista che, dopo oltre quarant'anni di carriera, continua a guardare avanti, senza sentirsi arrivato e senza fermarsi a contare gli anni.