L'addio al Napoli è arrivato il 4 luglio, quando Juan Jesus ha pubblicato un messaggio di saluto sui social network, dopo che il suo contratto con il club era scaduto senza rinnovo. Una separazione amichevole, che non ha lasciato strascichi, ma che ha comunque segnato la fine di un rapporto durato cinque anni. Il difensore brasiliano era arrivato a Napoli nell'estate del 2021, dopo aver lasciato la Roma, e aveva contribuito ai due titoli di campione di Serie A conquistati dagli azzurri sotto la guida di Luciano Spalletti e Antonio Conte. A 35 anni, Juan Jesus ha accettato la proposta del Venezia, dove ha ritrovato anche un altro ex Napoli, Pasquale Mazzocchi.
La scelta di non prolungare il contratto con il difensore brasiliano rientrava in una strategia precisa del club, che aveva deciso di ringiovanire la rosa e di ridurre il numero dei giocatori con stipendi elevati. Juan Jesus era uno dei dieci calciatori over 30 presenti nella squadra e il presidente aveva deciso di procedere con una selezione drastica, lasciando partire diversi elementi d'esperienza. Il brasiliano ha comunque lasciato un buon ricordo nell'ambiente azzurro, soprattutto per il suo atteggiamento e per il rapporto costruito con i compagni e con la città.
Tra gli episodi più significativi della sua esperienza napoletana c'è anche quello del 17 marzo 2024, quando Juan Jesus era stato protagonista di un duro scontro in campo con Francesco Acerbi durante un Napoli-Inter. Al termine della partita il brasiliano aveva denunciato di essere stato insultato dal difensore nerazzurro, ma la Procura Federale non aveva poi confermato la sua versione dei fatti. L'episodio aveva comunque acceso un lungo dibattito mediatico e aveva rafforzato il legame tra il giocatore e una parte della tifoseria, che lo aveva sostenuto durante quei giorni.
Il percorso di Pasquale Mazzocchi è stato invece più tormentato. Il difensore, nato nel quartiere Barra di Napoli e cresciuto sognando di indossare la maglia azzurra, aveva firmato un contratto fino al 2028 ma pochi mesi dopo era stato ceduto in prestito al Venezia con obbligo di riscatto in caso di salvezza. Una scelta che aveva sorpreso molti tifosi, soprattutto considerando il forte legame del giocatore con la città. Mazzocchi ha raccontato come la sua carriera abbia attraversato momenti molto difficili prima di arrivare in Serie A, ricordando le trasferte affrontate con mezzi di fortuna, gli stipendi pagati in contanti e le condizioni precarie vissute nei campionati inferiori.
L'esperienza veneziana di Juan Jesus e Mazzocchi è iniziata con una partita dal sapore particolare: il 17 ottobre 2026 i due hanno affrontato proprio il Napoli, contribuendo alla vittoria dei lagunari per 1-0, arrivata grazie a un gol di Adams e alle parate del portiere Stankovic, decisivo anche nel respingere un rigore calciato da De Bruyne. Per il Venezia è stata una serata storica, coincisa con la prima panchina di Davide Nicola, mentre per il Napoli è arrivata la quinta sconfitta in nove partite, confermando le difficoltà della squadra allenata da Massimiliano Allegri.
Per Mazzocchi, il trasferimento al Venezia ha rappresentato una nuova occasione per dimostrare il proprio valore dopo aver realizzato il sogno di vestire la maglia della sua città. Il difensore aveva festeggiato anche il centenario del Napoli il 1 agosto, prima di scoprire che per lui non ci sarebbe più stato spazio nella rosa azzurra. Una delusione che non ha però cancellato l'affetto del giocatore per il Napoli, ma che lo ha costretto a ripartire ancora una volta lontano dalla sua città.
Fonti
- Il Mattino: From Naples to Venice: The Emotional Farewell of Juan Jesus and Mazzocchi
- Fantacalcio: Venezia-Napoli: le formazioni ufficiali. Lucca titolare, fuori anche Politano e Lang
- La Gazzetta dello Sport: LIVE Alle 15 Venezia-Napoli, le ufficiali: Allegri con Lucca e McTominay dal 1'. Debutta Nicola