Nuovo appuntamento con L’Elefante, il programma di approfondimento condotto da Peter Gomez, in onda venerdì 26 settembre alle 20.15 su Rai 3 e RaiPlay. Al centro della seconda puntata, un viaggio attraverso politica, cultura e società, con ospiti che incarnano percorsi intellettuali differenti ma accomunati dall’attenzione critica nei confronti del presente.
Ospite della trasmissione sarà Carlo Freccero, autore televisivo, ex dirigente Rai e osservatore dei linguaggi della comunicazione, da sempre attento ai mutamenti dell’immaginario collettivo. Nel corso della puntata è previsto un faccia a faccia con Peter Gomez, durante il quale Freccero affronterà anche il tema del cosiddetto “libro nero” della Rai, un argomento che negli ultimi giorni ha suscitato interesse e dibattito nell’ambiente televisivo e politico.
Accanto a lui, un’altra figura di primo piano della cultura italiana: Dacia Maraini, scrittrice, saggista e voce autorevole della letteratura italiana contemporanea. Il suo contributo offrirà uno sguardo più ampio sui cambiamenti sociali, politici e culturali del Paese, mettendo in relazione memoria, identità e trasformazioni della società.
Il programma alternerà momenti di approfondimento e confronto, mettendo in dialogo attualità e memoria. Al fianco di Peter Gomez ci sarà Giordano Bruno Guerri, storico e saggista, che accompagnerà il conduttore nel ripercorrere fatti e protagonisti della settimana, arricchendo il racconto con il patrimonio delle Teche Rai. L’obiettivo è collocare le notizie in una dimensione narrativa più ampia, capace di restituire contesto e prospettiva.
Non mancheranno contributi di taglio diverso: Chiara Francini porterà storie raccolte sul territorio, mentre Dario Vergassola affiancherà il racconto con incursioni surreali e ironiche, offrendo uno sguardo laterale sugli eventi della settimana.
Con questa seconda puntata, L’Elefante conferma la volontà di proporre uno spazio televisivo libero e trasversale, in cui l’attualità si intreccia con la memoria, la politica con la cultura e il racconto del presente con la riflessione sul futuro.
Perché se ne parla
Il programma, giunto alla sua seconda puntata, propone uno spazio libero e trasversale, nel quale l’attualità si intreccia con la memoria, la politica con la cultura e il racconto del presente con la riflessione sul futuro. Il format alterna infatti interviste, confronti in studio e materiali provenienti dalle Teche Rai, con l’intento di collocare le notizie della settimana in una dimensione narrativa più ampia, arricchita da riferimenti culturali, letterari e cinematografici.
Particolare attenzione è rivolta alla presenza di Carlo Freccero, figura di riferimento del mondo televisivo, noto per la sua capacità di interpretare i mutamenti dell’immaginario collettivo e per le sue prese di posizione spesso controverse, che negli ultimi anni lo hanno collocato su posizioni critiche nei confronti dell’informazione mainstream. Durante la puntata, in un dialogo con Peter Gomez, Freccero affronterà anche il tema del cosiddetto “libro nero” della Rai, anticipato nel lancio della trasmissione come uno degli argomenti più attesi della serata.
Accanto a lui, la presenza di Dacia Maraini, una delle più autorevoli, lette e tradotte voci della letteratura italiana contemporanea, amplia il respiro della trasmissione, offrendo uno sguardo culturale e sociale più ampio. La sua partecipazione contribuisce a spostare il baricentro del racconto dal puro dibattito politico a una riflessione più articolata sui cambiamenti della società italiana.
Nel racconto della puntata, un ruolo centrale è attribuito anche a Giordano Bruno Guerri. Storico, saggista e divulgatore culturale, Guerri è noto per la sua attività di studioso del Novecento italiano e per il suo lavoro editoriale e museale, in particolare presso il Vittoriale degli Italiani, dove ha contribuito a valorizzare il patrimonio culturale legato a Gabriele d’Annunzio. La sua presenza nel programma si inserisce in una linea editoriale che punta a coniugare informazione, memoria storica e rilettura del presente.
Il format prevede inoltre contributi di taglio diverso, affidati a Chiara Francini e Dario Vergassola, con l’intento dichiarato di bilanciare approfondimento e leggerezza. Francini porterà storie raccolte sul territorio, mentre Vergassola accompagnerà il racconto con incursioni surreali e ironiche, offrendo uno sguardo laterale sugli eventi della settimana.
In sintesi, la seconda puntata de L’Elefante si presenta come un appuntamento che punta a distinguersi nel panorama dell’informazione televisiva per il suo approccio ibrido: non più soltanto talk o infotainment, ma uno spazio che cerca di collocare l’attualità in un contesto più ampio, attraverso il confronto tra protagonisti del dibattito pubblico e figure della cultura italiana.