Una comunità intera piange la morte della piccola Lavinia Boniotti, di appena quattro mesi, scomparsa lunedì 28 settembre 2026 dopo essere stata ricoverata in ospedale con febbre molto alta. La piccola, residente a Polaveno insieme ai genitori, era stata portata prima all'ospedale di Brescia e poi trasferita d'urgenza al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è deceduta poco dopo.

A dare la notizia è stata la famiglia con un breve comunicato: "Il nostro angioletto è volato in cielo". Polaveno, piccolo comune della Valle Trompia, è sotto shock. "Siamo sconvolti e vicini alla famiglia", ha dichiarato il sacerdote don Ennio Galelli, spiegando che i genitori di Lavinia si erano trasferiti da Ome a Polaveno da circa un anno e che la parrocchia si è stretta attorno a loro.

I funerali si terranno giovedì 1 ottobre 2026 alle 15 nella chiesa di San Giovanni, frazione del paese. La famiglia ha chiesto di non ricevere fiori ma di devolvere eventuali offerte all'associazione Un sorriso per Matteo. "Tragedie di questa portata lasciano sconvolti, senza parole", ha commentato il Comune di Ome, paese d'origine della famiglia Boniotti, esprimendo vicinanza alla madre Giada, al padre Michael e ai nonni Daniela, Clara e Gianfranco.

Anche l'oratorio di San Giovanni ha condiviso il dolore: "In questo momento di immenso dolore, la comunità di San Giovanni si stringe con affetto a Giada, Michael e alla loro famiglia". La squadra di calcio del Csi, con cui il padre collaborava, ha sospeso tutte le attività in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia.

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