Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice diventata nota per la vicenda che ha portato alle dimissioni di Gennaro Sangiuliano da ministro della Cultura dopo la diffusione di un video che ritraeva il giornalista in una camera da letto, torna al centro dell’attenzione con un annuncio affidato ai social. Boccia ha condiviso una fotografia scattata a Pompei, accompagnata da un testo che anticipa la pubblicazione di un libro intitolato “Guai a chi lo tocca”, con il sottotitolo “Io, Sigfrido e le tempeste”.

Nel post, Boccia ha spiegato le ragioni che l’avrebbero spinta a scrivere il volume: “Ho scritto questo libro perché per quasi due anni ho visto due storie muoversi in direzioni opposte: quella pubblica, del giornalista d’inchiesta più temuto d’Italia, e quella privata, dell’uomo con cui ho iniziato a condividere la mia vita. La prima ha seguito un copione preciso, la seconda è stata un’avventura imprevedibile, fatta di scelte difficili, momenti di crisi e grandi emozioni”.

Secondo quanto affermato dall’imprenditrice, il rapporto con Ranucci sarebbe iniziato nel 2024 e avrebbe attraversato anche fasi di distanza e di crisi. Nel libro, Boccia sostiene di aver ricostruito gli ultimi due anni attraverso ricordi personali, conversazioni e documenti, intrecciando il racconto del rapporto privato con le vicende che hanno riguardato il giornalista e le inchieste nelle quali è stato coinvolto.

Il riferimento è a Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report, al centro di un procedimento disciplinare avviato dalla Rai e di un’inchiesta giudiziaria nella quale Valter Lavitola ha confessato di essere il mandante dell’attentato compiuto davanti alla sua abitazione. Proprio in quel contesto è emersa una notizia che ha alimentato ulteriormente il dibattito mediatico: secondo quanto riportato da Libero Quotidiano, Natalia Potenza, ex compagna di Lavitola, avrebbe rivelato agli inquirenti di aver assistito a un bacio tra Ranucci e Boccia.

La notizia è stata però duramente smentita dal giornalista, che ha parlato di una ricostruzione falsa e di un’immagine realizzata con l’Intelligenza artificiale. “È una fake e la foto a cui fanno riferimento, se esiste, è stata evidentemente realizzata con Intelligenza artificiale”, ha dichiarato Ranucci, che ha inoltre criticato l’uso della stampa nella vicenda e attaccato il direttore di Libero, Alessandro Sallusti.

Anche l’avvocato di Boccia, Francesco Di Deco, è intervenuto annunciando un’azione legale contro Libero Quotidiano, contestando la veridicità della fotografia e definendo “gravemente diffamatorie” le insinuazioni relative al presunto rapporto tra la sua assistita e Ranucci.

L’articolo di Libero, pubblicato il 18 settembre 2026, attribuisce le dichiarazioni alla verbalizzazione di un interrogatorio di Natalia Potenza, datato 12 settembre 2026. La vicenda ha così aggiunto un nuovo capitolo a una lunga serie di tensioni mediatiche e giudiziarie che, negli ultimi anni, hanno visto Ranucci al centro del confronto tra giornalismo, politica e sistema giudiziario.

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