Il cardinale Mauro Gambetti lascia Roma e viene nominato arcivescovo di Chieti-Vasto. Lo ha stabilito Papa Leone XIV, che ha accolto la rinuncia di monsignor Bruno Forte per raggiunti limiti di età e ha scelto Gambetti come suo successore nella guida dell'arcidiocesi abruzzese. Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

La decisione arriva dopo mesi di tensioni interne alla Curia romana e al Capitolo di San Pietro. Gambetti, infatti, ricopriva dal 20 febbraio 2021 il ruolo di arciprete della Basilica di San Pietro, nominato da Papa Francesco, oltre che di Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano. La sua gestione era stata però oggetto di critiche da parte di alcuni ambienti ecclesiastici, che avevano definito il suo approccio "troppo manageriale". Uno dei punti più contestati era stata l'idea di ampliare un punto di ristoro per i pellegrini all'interno dell'area di San Pietro, progetto che aveva suscitato malumori tra i capitolari e anche nella Fabbrica di San Pietro.

Secondo alcune ricostruzioni, la nomina a Chieti-Vasto rappresenterebbe dunque anche un modo per risolvere le tensioni interne alla Curia, affidando al cardinale una nuova responsabilità pastorale lontana da Roma. Una scelta che lo stesso Papa Leone XIV avrebbe sintetizzato con una battuta interna riportata da Il Fatto Quotidiano: "promuoverlo per spostarlo".

Gambetti entrerà nella nuova diocesi il 29 novembre 2026. Fino alla nomina del suo successore rimarrà amministratore apostolico dell'arcidiocesi di Chieti-Vasto monsignor Bruno Forte.

Nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, Gambetti ha conseguito la laurea in Ingegneria Meccanica presso l'Università di Bologna. Ordinato presbitero l'8 gennaio 2000, ha ricoperto diversi incarichi tra cui ministro provinciale, Custode generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi e presidente della Federazione Intermediterranea dei Ministri provinciali. Papa Francesco lo ha creato cardinale nel Concistoro del 28 novembre 2020.

Prima della nomina, Gambetti era stato anche giudice della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano, incarico ricevuto il 2 giugno 2023. Negli anni ha promosso iniziative come la Fondazione Fratelli tutti e il World Meeting on Human Fraternity, eventi dedicati al dialogo, alla pace e alla fraternità tra i popoli.

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