Lois Openda torna a parlare della sua esperienza alla Juventus e del suo attuale momento al Lione. L'attaccante belga, intervistato da So Foot, ha analizzato il suo periodo in bianconero e le difficoltà incontrate, senza però considerare la scelta di approdare a Torino come un errore.
"Non è stato un errore e mi ha permesso di lavorare su aspetti che non pensavo", ha dichiarato Openda, spiegando di aver trovato alcune differenze rispetto a quanto immaginava. "Mi dicevo che la Juventus avrebbe giocato in profondità, ma non lo faceva. Mi dicevo che Vlahovic mi avrebbe giocato il pallone e invece lo teneva per sé", ha aggiunto il belga, sottolineando come il gioco della squadra e del compagno di reparto non fossero esattamente quelli che si aspettava.
Nonostante le difficoltà, Openda ritiene che la sua esperienza in Serie A avrebbe potuto avere un esito diverso in altre circostanze. "Penso che in un altro contesto sarebbe andata meglio. Lì ho trovato un ambiente sano, ma non era il momento giusto, mentre qui al Lione sì", ha spiegato l'attaccante, che con la maglia del club francese ha trovato maggiore continuità e spazio.
Openda ha raccontato anche un retroscena legato al suo passaggio al Lione. Già nell'estate del 2025, prima di approdare alla Juventus, aveva parlato con l'ex presidente del club, Damien Comolli, ipotizzando un suo utilizzo nel campionato francese. "Mi dicevo che l'Inter gioca in profondità e che la Juventus ha difficoltà a farlo, quindi se dovessi giocare in Francia...", ha ricordato Openda, spiegando come proprio quella conversazione gli abbia fatto pensare alla possibilità di trasferirsi al Lione.
Una scelta che, guardando ai primi mesi di questa stagione, sembra aver dato i risultati sperati. "Sono contento di essere qui. È un posto sano", ha ribadito l'attaccante, convinto di aver trovato l'ambiente giusto per esprimere le proprie qualità.
Openda ha quindi raccontato il momento in cui ha capito che la sua avventura alla Juventus era arrivata al capolinea. Dopo aver provato a conquistare spazio in bianconero, il belga si è reso conto che per giocare con continuità sarebbe stato necessario cambiare aria. "Mi dicevo: 'Nonostante tutto questo, hai avuto la tua chance, quindi ora è meglio che tu vada via. Non puoi restare qui senza giocare, hai bisogno di minuti'", ha spiegato.
A quel punto è nata l'idea del trasferimento in prestito al Lione, nonostante la Juventus avrebbe preferito una soluzione differente. "Il club avrebbe preferito cedermi in Premier League, ma io ho detto che volevo essere prestato al Lione. Ero sicuro che sarebbe andata bene", ha raccontato Openda.
Una scelta che, almeno per il momento, sembra aver premiato l'attaccante belga. Dopo un avvio di campionato complicato per il Lione, Openda ha trovato maggior spazio nelle ultime settimane e ha già segnato due gol e fornito un assist in otto presenze, contribuendo alla ripresa della squadra francese.
Fonti
- La Gazzetta dello Sport: Openda e il flop alla Juve: "Non si giocava in profondità e Vlahovic teneva per sé il pallone..."
- Sportmediaset: Openda e il flop alla Juventus: "La squadra non era abituata a giocare in profondità e Vlahovic..."
- Eurosport.it: Openda: "Andare alla Juve non è stato un errore: mi ha aiutato a lavorare su certi aspetti"