Un episodio di violenza avvenuto in un istituto superiore del Pinerolese ha scosso il mondo scolastico. Un diciannovenne con disabilità è stato aggredito da un compagno di scuola di 15 anni, prossimo a compiere 16, che gli ha avvicinato la fiamma di un accendino alle braccia, causandogli ustioni. L'episodio è stato raccontato dalla dirigente scolastica Roberta Martino al quotidiano La Stampa.

L'aggressione è avvenuta giovedì 29 settembre 2026 all'Istituto alberghiero Arturo Prever di Pinerolo, nel Torinese. Secondo quanto riferito dalla preside, il 15enne avrebbe agito davanti ad altri studenti, spiegando il proprio gesto con un'affermazione netta: "non sopporto i disabili".

Il ragazzo aggredito ha riportato ustioni sulle braccia. Alle sue grida di dolore sono accorsi alcuni inservienti dell'istituto, che lo hanno soccorso. La madre del giovane ha poi presentato denuncia ai carabinieri di Pinerolo, che hanno avviato le indagini per lesioni.

La scuola ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti dell'aggressore. Il consiglio di classe è stato convocato il giorno successivo, ma è stato rinviato perché il ragazzo si è presentato senza i genitori. Il consiglio dovrà decidere su una sospensione superiore ai 15 giorni, che richiede una procedura specifica.

La dirigente scolastica ha espresso profondo dispiacere per quanto accaduto: "Sono molto avvilita. Sono episodi che non dovrebbero succedere mai da nessuna parte, ma in particolare in un istituto che ha fatto dell'inclusione la sua mission a 360 gradi".

La vicenda si inserisce in un contesto già delicato per la scuola. Nella notte tra venerdì e sabato, ignoti hanno svuotato diversi estintori nei corridoi dell'istituto, rendendo necessario chiudere temporaneamente la struttura. I carabinieri stanno indagando anche su questo episodio, senza elementi che al momento lo colleghino all'aggressione.

Sulla vicenda è intervenuta anche la politica. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessora all'Istruzione Daniela Cameroni hanno condannato con fermezza quanto accaduto: "La violenza e la sopraffazione non possono trovare spazio nelle nostre scuole, tanto più quando colpiscono una fragilità". La Regione ha ricordato il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole, attraverso progetti e la collaborazione con le istituzioni locali.

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