Una rivelazione familiare che arriva come un fulmine a ciel sereno, ma che con il tempo acquisisce un senso profondo. Alessandro Baudo, da tutti conosciuto come Alex, ha raccontato in un'intervista a Il Corriere della Sera, pubblicata il 6 ottobre 2026, la sua scoperta tardiva di essere il figlio biologico del celebre conduttore televisivo Pippo Baudo.
Alex è cresciuto in un ambiente familiare che già respirava aria di spettacolo: suo padre era Tullio Formosa, dirigente Rai, mentre la madre, Mirella Adinolfi, era nota per ricevere nella loro casa persone legate al mondo della televisione e della musica. Tra questi, un frequentatore abituale era proprio Pippo Baudo, conosciuto da Alex fin da bambino come un “amico di famiglia” e una figura di riferimento nel suo immaginario.
La scoperta della vera paternità avviene quando Alex ha già 31 anni, grazie a una rivelazione del fratello Riccardo. “Sì, perché nel giro di qualche istante scoprii che mio padre Tullio non era mio padre e che a mettermi al mondo era stato un uomo di nome Pippo Baudo”, racconta Alex. Una notizia che cambia radicalmente la percezione della sua storia personale, ma che viene progressivamente compresa e accettata.
Ripercorrendo i ricordi, Alex riconosce che Pippo era sempre stato presente nella sua vita, forse con una vicinanza che solo con il senno di poi acquisisce un significato diverso. “Ricordo bene quando veniva a pranzo o a cena negli anni in cui vivevamo a Roma”, dice, sottolineando come il presentatore gli fosse stato accanto in molti momenti importanti della sua crescita.
La storia tra Pippo e Mirella nasce negli anni '60, in un'epoca in cui il divorzio non era ancora stato introdotto in Italia. I due si innamorarono, ma Pippo era già sposato e, per proteggere il bambino dalle possibili conseguenze sociali e legali, non poté riconoscerlo ufficialmente. “Altrimenti sarei stato etichettato come il figlio di un adulterio”, spiega Alex, comprendendo oggi le ragioni di quella scelta dolorosa.
Nonostante le difficoltà, Alex riconosce che tra i suoi genitori ci fu un amore autentico. “Oggi sono convinto di sì. Quello tra Pippo e mia madre è stato un grande amore, un amore vero. Me lo ha detto lui stesso, una sera, commuovendosi fino alle lacrime”, racconta, rievocando un momento di profonda verità condivisa con il padre.
Negli ultimi anni Alex e Pippo sono riusciti a ricucire il loro rapporto, costruendo una relazione autentica e significativa. “Molto bello. Negli ultimi anni abbiamo ricucito il nostro rapporto e ci siamo detti tutto. Non sempre ci siamo trovati d'accordo, ma ci siamo sempre rispettati”, afferma con gratitudine.
Una gratitudine che lo ha spinto a scrivere un libro, dal titolo "Papà. Un amico di famiglia". “Perché mi sento pronto. Perché mi sono reso conto che il quadro della mia famiglia è ormai completo e ricomposto”, spiega Alex, desideroso di raccontare una storia che va oltre il gossip, ma che parla di legami, riconciliazioni e verità ritrovate.
Infine, una riflessione sul lascito del padre. “Il testamento diviso tra me, mia sorella e la segretaria Dina Minna? Una decisione di papà che rispetto. Meriterebbe di più di uno studio intitolato a lui”, conclude Alex, sottolineando come l'eredità più importante di Pippo Baudo resti il suo contributo indelebile alla storia della televisione italiana.
Fonti
- Vanity Fair Italia: Alessandro Baudo sul padre Pippo, che quando era piccolo considerava un amico di famiglia: «Mi insegnò a suonare il pianoforte, ricordo il giorno che telefonò e disse: “Sono papà”»
- Il Fatto Quotidiano: “Il testamento diviso tra me, mia sorella e la segretaria Dina Minna? Una decisione di papà che rispetto. Meriterebbe di più di uno studio intitolato a lui”: parla Alex, figlio di Pippo Baudo
- Corriere della Sera: Alex Baudo: «Pippo veniva a casa di mia madre e mi insegnava a suonare il piano. Scoprii a 31 anni di essere suo figlio. Mi disse piangendo: sì, l'ho amata»