Quasi Vera, la nuova commedia di Fausto Brizzi, arriva sul grande schermo dal 1° ottobre 2026, portando con sé una storia che mescola comicità, riflessione e un tema quanto mai attuale: il confine tra realtà e apparenza nell’era dell’intelligenza artificiale.

Il protagonista della vicenda è Diego, interpretato da Frank Matano, un aspirante attore che fatica a trovare il suo posto nel mondo. Tra provini andati male e una crisi nella vita sentimentale, decide di avvicinarsi al mondo degli influencer e dell’intelligenza artificiale per dare una svolta alla sua carriera.

Nasce così Vera, un’influencer virtuale che Diego crea grazie alle sue competenze informatiche. Il personaggio digitale, apparentemente perfetto, conquista rapidamente milioni di follower, diventando un vero e proprio fenomeno mediatico. Ma dietro quella popolarità si nasconde una realtà ben diversa: Vera non è altro che una proiezione delle aspirazioni e delle insicurezze di Diego.

Il film esplora con ironia il rapporto tra identità digitale e desideri umani, mostrando come anche un avatar possa avere fragilità e contraddizioni. La svolta arriva quando Diego, sempre più identificato con il suo alter ego digitale, finisce per perdere il confine tra se stesso e la sua creazione.

Accanto a Frank Matano troviamo un cast ricco di volti noti del cinema e della televisione italiana: Rocío Muñoz Morales, che interpreta la moglie del protagonista, Laura Chiatti, Taylor Mega, Andrea Perroni, Maurizio Lops, Sergio Friscia, Francesco Sole e Federica Cifola.

Il regista Fausto Brizzi ha descritto Quasi Vera come una modernizzazione di Tootsie, reinterpretando il classico tema dello scambio di identità attraverso il linguaggio dei social network e dell’intelligenza artificiale.

La pellicola sarà proiettata in diverse sale, tra cui Arcadia Stezzano a Stezzano, Starplex Romano a Romano di Lombardia, Treviglio Anteo spazioCinema a Treviglio e UCI Cinemas Orio ad Azzano San Paolo.

Con Quasi Vera, Brizzi porta sullo schermo una storia che fa sorridere e pensare, interrogandosi su quanto il mondo virtuale possa influenzare la nostra vita reale e quanto sia sottile il confine tra ciò che siamo e ciò che mostriamo agli altri.

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