Raheem Sterling, ex attaccante del Chelsea e della Nazionale inglese, è al centro di un caso giudiziario che rischia di chiudere definitivamente la sua carriera calcistica. Il 31enne, originario del Berkshire, ha ammesso in tribunale le accuse di guida pericolosa e di rifiuto di sottoporsi ai test tossicologici, dopo essere stato fermato dalla polizia sulla M3, all’altezza dello svincolo di Minley, nella contea di Hampshire, vicino a Southampton.

L’episodio risale al 28 maggio 2026, quando Sterling ha perso il controllo della sua Lamborghini Urus, colpendo le barriere autostradali. Non ci sono stati feriti né coinvolgimenti di altri veicoli, ma la dinamica ha spinto le autorità a fermare l’ex calciatore. Durante il controllo, Sterling si è rifiutato di sottoporsi ai test per alcol e droga e, a seguito di una perquisizione, gli agenti hanno trovato sei bombolette di protossido d’azoto, noto come gas esilarante, motivo per cui è stato anche accusato di possesso di droghe.

Sterling è stato rilasciato su cauzione e inibito dalla guida. La sentenza è attesa per il 25 novembre 2026 e, secondo le normative inglesi, rischia una condanna fino a due anni di reclusione. L’ex attaccante è stato un simbolo del recente calcio britannico, con un palmarès che include quattro Premier League con il Manchester City e 82 presenze con la Nazionale inglese, oltre a un lungo percorso tra Liverpool, Feyenoord e Chelsea.

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