Il mondo del cinema horror ha accolto con entusiasmo la più recente iterazione della celebre saga tratta dal videogioco della Capcom, "Resident Evil", questa volta diretta da Zach Cregger. Il film, con Austin Abrams nel ruolo principale di Bryan, un corriere medico che si ritrova coinvolto negli orrori di Raccoon City, ha segnato un nuovo inizio per il franchise. A differenza di precedenti adattamenti, questo capitolo ha conquistato critica e pubblico, stabilendo un nuovo record per la saga con 60 milioni di dollari nel weekend di apertura negli Stati Uniti, e 108,3 milioni a livello globale, il miglior risultato di sempre per Resident Evil.
Il film, uscito il 15 settembre, è stato realizzato con un budget di 75 milioni di dollari, e ha ottenuto recensioni entusiastiche, con un punteggio del 96% su Rotten Tomatoes e un "B+" su CinemaScore. Nonostante le aspettative iniziali del regista Cregger, che ha ammesso di aver sottovalutato le critiche legate alla sua scelta di dirigere un film tratto da un videogioco, il risultato finale ha dimostrato il contrario. Lavorando nuovamente con Abrams, già protagonista del suo film precedente "Weapons", Cregger ha portato sullo schermo una versione di Resident Evil che non disprezza le avventure di Alice interpretata da Milla Jovovich, ma offre una nuova interpretazione del materiale.
In un’intervista esclusiva rilasciata a ScreenRant, Cregger ha condiviso il suo entusiasmo per il progetto, mentre Abrams ha parlato dell’evoluzione del suo personaggio, inizialmente riluttante riguardo alla paternità, ma che alla fine si rende conto di voler avere un figlio con la sua ragazza Michelle. L’attore ha definito l’ending del film “crazy and shocking”, elogiando il coraggio del regista nel prendere rischi creativi e nel creare momenti autentici e memorabili. La conclusione della storia vede Bryan, dopo aver lottato per affrontare un’epidemia che trasforma le persone in mostri, non riuscire a salvare se stesso, in una scena che Abrams ha definito “heartbreaking”.
Con questo nuovo capitolo, Resident Evil sembra aver trovato una nuova via cinematografica, lontana dai passi falsi del passato come il tentativo di reboot del 2021, "Resident Evil: Welcome to Raccoon City", che aveva ricevuto un’accoglienza tutt’altro che positiva.