Il giornalista e scrittore Federico Rampini torna su Canale 5 con la seconda stagione della serie di successo Risiko - Sfide di potere, al via giovedì 8 ottobre 2026 in seconda serata con quattro puntate speciali. Il programma, prodotto da Simona Ercolani e con la regia di Giacomo Frignani, accompagnerà il pubblico verso le attesissime elezioni di Midterm del 3 novembre, appuntamento cruciale per gli Stati Uniti e per gli equilibri internazionali. La serie sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma Infinity.

In queste nuove puntate Rampini concentra l'attenzione sulle sfide geopolitiche internazionali, ma con un filo conduttore preciso: le ricadute sulla politica interna americana e sul consenso del Presidente Donald Trump.

"Ci concentriamo sulle sfide tra le grandi potenze, ma questa volta lo facciamo con lo sguardo alle ricadute elettorali", spiega Rampini. "Gli americani vanno alle urne con un giudizio sulle politiche estere del loro presidente".

La prima puntata è dedicata alla situazione del Medio Oriente e al ruolo degli Stati Uniti nella regione. "La guerra in Iran, con le ricadute sul prezzo dell'energia, è uno dei temi che ha creato disaffezione nei confronti di Trump", sottolinea Rampini. "Viene percepita come un fallimento e questo si riflette sull'economia".

La figura di Trump sarà presente in tutte le puntate, spiega Rampini: "Una sconfitta del Partito Repubblicano potrebbe segnare il suo declino, mentre se vince potrebbe diventare un Re Sole".

Le puntate successive esploreranno temi come la gestione dell'immigrazione, il contrasto al narcotraffico e il controllo delle nuove tecnologie. "L'idea è di fare un racconto dal marciapiede, dalle strade e dai luoghi iconici", spiega Rampini. "È un programma di geopolitica, ma senza tavole rotonde e dibattiti. È un reportage giornalistico che racconta con immagini forti".

Tra i luoghi simbolo toccati dal reportage ci sono la Casa Bianca, la Biblioteca del Congresso, il quartiere ebraico di Williamsburg, Flushing Meadows e il Memoriale di Ground Zero. Tra gli ospiti figurano Bret Stephens, editorialista, e Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma.

Rampini osserva che "la geopolitica è diventata un argomento di conversazione in famiglia". E sottolinea l'importanza del voto negli Stati Uniti: "Gli italiani in fondo vorrebbero poter votare negli Stati Uniti. L'America influenza il mondo intero".

Sul clima democratico nel Paese, Rampini afferma: "Oggi gli Stati Uniti sono forse percepiti come una potenza malefica. Ma non vedo rischi per la libertà di stampa. La democrazia è viva e vegeta".

Nel frattempo, Rampini ha appena pubblicato anche un volume intitolato L'argento vivo, un titolo che sembra perfettamente in sintonia con la sua inesauribile energia narrativa.

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