Rossella Brescia racconta in un’intervista a La Verità del 27 settembre 2026 alcuni eventi personali e professionali che hanno segnato la sua vita. Tra i temi affrontati, la malattia del padre, le relazioni familiari e il suo percorso artistico.

Parlando della malattia del padre, affetto da Alzheimer, Brescia sottolinea quanto sia stato difficile il percorso per tutta la famiglia: “L’ho perso molto prima che morisse”. La madre lo ha assistito fino alla fine, tenendogli la mano, ma ha dovuto accettare di avere bisogno di aiuto. La conduttrice evidenzia l’importanza di un sostegno concreto da parte delle istituzioni per i caregiver, sia per quanto riguarda i rimborsi dei farmaci sia per il supporto psicologico.

Riflettendo sull’amore, Brescia prende come esempio i suoi genitori, sposati per 60 anni, raccontando un legame fatto di piccoli gesti quotidiani e sostegno reciproco. “Ecco, per me la coppia è questa cosa qui”, afferma.

Sul fronte personale, ammette che inizialmente la solitudine dopo la fine della sua lunga relazione la spaventava, ma poi ha imparato a considerarla un’alleata, permettendole di riflettere su se stessa e di ritrovare i propri spazi e tempi.

Nel corso dell’intervista, Brescia ripercorre anche la sua carriera, ringraziando figure come Maria De Filippi, Pippo Baudo e Maurizio Costanzo per il loro supporto. Definisce il suo percorso artistico “pieno di pazzia”, tra esperienze che non avrebbe dovuto accettare e decisioni prese con fermezza. Da Costanzo, racconta, ha imparato a pensare prima di parlare, un consiglio che continua a seguire.

Fonti