Il 4 ottobre, il giorno dedicato a San Francesco d'Assisi, è tornato a essere una festività nazionale. La ricorrenza nel 2026 cade di domenica, ma i lavoratori non ne perderanno il valore economico: chi non lavorerà avrà diritto all'indennità per festività non goduta, con un beneficio netto in busta paga che può superare i 50 euro, a seconda del contratto. Chi invece presterà servizio riceverà la normale retribuzione, la quota per la festività e la maggiorazione prevista per il lavoro festivo. Le regole valgono anche senza l'aggiornamento dei CCNL.
Festività riconosciuta per legge
La festività del 4 ottobre è stata istituita come giornata nazionale dedicata a San Francesco d'Assisi, dopo l'approvazione da parte della Camera e del Senato. La ricorrenza è stata fissata a livello nazionale e, anche se cade di domenica, mantiene valore economico per i lavoratori.
Impatto economico per i lavoratori
Secondo le simulazioni elaborate da Giuseppe Buscema, esperto della Fondazione studi Consulenti del Lavoro, gli incrementi in busta paga per la festività del 4 ottobre variano tra 39 e 53 euro netti, a seconda del contratto applicato. I costi per i datori di lavoro dipendono dal settore e dalla qualifica del dipendente. Le stime sono state effettuate considerando i CCNL di commercio, industria metalmeccanica, artigianato, studi professionali e pubblici esercizi.
Eventi e iniziative
La celebrazione del 4 ottobre come giornata nazionale dedicata a San Francesco d'Assisi è stata accompagnata da eventi culturali e iniziative commemorative in tutta Italia, tra cui discussioni e spettacoli dedicati alla figura del Santo.