Corinna Betsch, moglie del campione di Formula 1 Michael Schumacher, è tornata a parlare della loro storia d’amore e della sua presenza accanto al marito, raccontando anche alcuni ricordi personali legati ai primi anni insieme.
La coppia si è conosciuta nel 1991 e si è sposata nel 1995. Dalla loro unione sono nati due figli, Gina Maria e Mick. La vita della famiglia è stata profondamente segnata dal grave incidente sugli sci subito da Schumacher a Méribel il 29 dicembre 2013, che lo ha portato in coma per mesi. Da allora, Corinna ha scelto di mantenere un rigoroso riserbo sulle condizioni di salute del marito, rilasciando pochissime dichiarazioni pubbliche.
Nel 2021, in occasione del documentario Netflix Schumacher, Corinna aveva spiegato: "Michael manca a tutti, ma Michael c’è. È diverso, ma c'è. E questo ci dà forza." Le sue parole avevano confermato la vicinanza della famiglia al campione, pur senza entrare nei dettagli del suo stato di salute.
Ora Corinna torna a parlare nel nuovo documentario Netflix Schumacher ’94: La nascita di una leggenda, disponibile dal 2 ottobre 2023. Nel film racconta anche episodi più intimi e personali della loro relazione.
Tra i ricordi condivisi c’è la canzone Rush Rush di Paula Abdul, che oggi assume per lei un significato particolare: "Quando la sento oggi mentre sono in macchina, piango da sola in silenzio", racconta Corinna. Un ricordo legato probabilmente ai primi momenti della loro storia.
Parla anche della loro panchina, il luogo dove si sedevano a parlare all’inizio della relazione: "Io alzavo la voce e lui diventava calmo, come a dire: 'Non ci posso credere che questa mi stia urlando contro'", racconta sorridendo.
Corinna ricorda inoltre che sua madre era inizialmente contraria alla loro relazione, forse preoccupata per la carriera di Schumacher. Il pilota, però, riuscì a conquistarla telefonandole per spiegarle quanto tenesse a sua figlia.
Nel documentario Corinna descrive anche le emozioni vissute durante il primo titolo mondiale di Michael nel 1994. Una stagione segnata però anche da tragedie pesanti, come la morte di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger. "Lì abbiamo capito per la prima volta che stava diventando davvero pericoloso", racconta.
Nonostante il tempo trascorso e i momenti difficili, Corinna sottolinea come il rapporto con Michael sia rimasto forte. "È facile stare accanto a una persona nei momenti belli, ma è più importante esserci nei momenti duri", afferma nel documentario.
Nel film trova spazio anche un aneddoto curioso legato alla Schumi-mania degli anni '90. Corinna ricorda le lettere ricevute da fan di tutto il mondo e in particolare quelle di una ragazza tedesca di nome Jutta, che inviava a Michael la propria biancheria intima. Corinna racconta di averle risposto personalmente, chiedendole di smettere e ricevendo una lettera di scuse dalla madre della ragazza.
Nonostante il tono più leggero di alcuni racconti, il documentario non entra nel merito delle attuali condizioni di salute di Schumacher, che restano protette dal riserbo della famiglia. Le parole di Corinna continuano però a testimoniare la vicinanza e l'affetto che la moglie ha sempre dimostrato nei confronti del campione, accompagnandolo in tutte le fasi della sua vita.
Fonti
- Vanity Fair Italia: La moglie di Michael Schumacher rompe il silenzio: «Ancora oggi, quando ascolto la nostra canzone, piango»
- Corriere della Sera: Schumacher, la moglie Corinna torna a parlare dopo 5 anni: «Quando sento la nostra canzone piango ancora»
- Il Fatto Quotidiano: “Quella era la nostra canzone. Quando la sento oggi e sono in macchina, piango tra me e me”: parla Corinne Schumacher