Le piazze di Madrid, Valencia, Bilbao, Malaga, Alicante, Palma de Maiorca e le Canarie sono state invase da manifestanti contrari alla bocciatura dei decreti legge sull'emergenza abitativa, noti come "legge Maricarmen", proposti dal governo di Pedro Sanchez. A Barcellona il corteo è stato rinviato per maltempo, ma i promotori assicurano che si terrà comunque nei prossimi giorni.
Secondo quanto riportato da Open, a Madrid le stime parlano di 500.000 partecipanti secondo il Sindacato degli inquilini, mentre la Delegazione del Governo ha parlato di 70.000 manifestanti. In circa 50 città si sono svolte manifestazioni di vario tipo, compresi cortei, sit-in e picchetti.
La protesta è stata caratterizzata da un forte simbolismo: i manifestanti hanno utilizzato chiavi e coperchi di pentole per esprimere la loro frustrazione, con slogan come "Abbiamo le chiavi di tutta Madrid" e "La colpa è dei proprietari, la responsabilità è del governo". A Valencia, però, la situazione è degenerata: cinque persone sono state arrestate e nove agenti di polizia sono rimasti feriti durante gli scontri avvenuti quando i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone di sicurezza durante un congresso di immobiliaristi. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni e proiettili di gomma.
Il movimento, che si presenta come erede degli 'indignados', ha occupato la Puerta del Sol a Madrid e ha annunciato di voler rimanere in piazza per giorni. Valeria Racu, portavoce della protesta, ha dichiarato che "indietro non si torna", mentre i manifestanti hanno lanciato un appello per uno sciopero generale.
La bocciatura dei decreti è stata decisa da una maggioranza di destra al Congresso, composta da Partito Popolare, Vox e Junts per Catalunya. Il governo di Sanchez sta valutando la possibilità di elezioni anticipate, mentre la portavoce di Junts, Miriam Nogueras, ha dichiarato che "spero che il Psoe si sieda di nuovo al tavolo".
Il tema della proprietà immobiliare è stato al centro del dibattito: 266 membri del Senato possiedono 529 case, con il 56% che dichiara di avere più di una casa. Tra le misure bocciate c'era anche l'obbligo di identificazione dei grandi proprietari e la certificazione della condizione di 'gran tenedor'.
Fonti
- Corriere della Sera: Proteste in Spagna, migliaia di persone in piazza a Madrid e in tutto il Paese dopo il no ai decreti casa. Scontri a Valencia: cinque arresti e 9 poliziotti feriti
- ANSA: Grandi cortei in Spagna per il diritto alla casa, appello allo sciopero generale
- Il Fatto Quotidiano: In Spagna bocciati i decreti per l'emergenza abitativa: ma i 266 membri del Senato sono proprietari di 529 case