Il governo spagnolo, composto dal Partito socialista di Pedro Sánchez e dalla sinistra radicale Sumar, ha approvato il cosiddetto "decreto Maricarmen", una serie di misure per affrontare l'emergenza abitativa che ha scatenato forti proteste nel Paese. La decisione è arrivata dopo lo sfratto dell'87enne invalida Maricarmen Abascal, divenuta simbolo della crisi degli alloggi, che ha portato centinaia di persone ad accamparsi nella Puerta del Sol di Madrid.

Secondo quanto riportato da Sky TG24, il decreto, approvato in una riunione speciale del Consiglio dei Ministri il 29 settembre 2026, prevede la sospensione degli sfratti per le persone vulnerabili fino al 2030. Inoltre, i contratti di affitto in scadenza prima del 31 dicembre 2028 saranno automaticamente prorogati di due anni. Il provvedimento include anche il divieto di acquisto di immobili da parte di società speculative fino al 2028 e il rinnovo automatico e a tempo indeterminato degli affitti, oltre a nuove regole per gli affitti stagionali e di stanze singole.

La ministra della Salute e dirigente di Sumar, Monica Garcia Gomez, ha dichiarato che il decreto Maricarmen "darà sollievo a più di 5 milioni di persone". "È il momento di intervenire sul mercato speculativo degli immobili e iniziare a riequilibrare la bilancia tra cittadini e fondi", ha affermato, come riporta Sky TG24. Le misure dovranno ora essere confermate in una sessione straordinaria del Parlamento prevista per il venerdì successivo, ma ci sono dubbi sulla loro approvazione, poiché il governo non ha consultato i suoi partner parlamentari prima della stesura del testo. Junts per Catalunya, uno dei partiti da cui dipende la maggioranza, ha già espresso riserve sul decreto.

La crisi abitativa è un problema centrale in Spagna da quasi un decennio. Secondo la Banca di Spagna mancano circa 700.000 abitazioni nel Paese, mentre i sindacati degli inquilini chiedono da anni una regolamentazione degli affitti. Le recenti proteste hanno messo in evidenza le divisioni interne alla sinistra spagnola e hanno spinto il governo a intervenire rapidamente per evitare un'escalation delle manifestazioni.

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