Nel 1976, Sylvester Stallone aveva solo $106 sul suo conto in banca quando scrisse la sceneggiatura di "Rocky" in tre giorni e mezzo. Nonostante le difficoltà economiche, Stallone rifiutò offerte da varie case di produzione, che arrivarono fino a $360.000, perché volevano affidare il ruolo principale ad attori affermati come Ryan O'Neal, Burt Reynolds o Robert Redford. Stallone insistette per interpretare lui stesso il protagonista, dichiarando: "Oh no, non so se avete capito, ma sto scrivendo questo per me". Alla fine, realizzò il film con un budget di circa $1 milione. Il film incassò $225 milioni in tutto il mondo e vinse tre Oscar, tra cui quello per il miglior film. Prima di questo successo, Stallone dovette vendere il suo cane per $25, perché non poteva permettersi di mantenerlo. Dopo il film, riuscì a ricomprarlo per $15.000.

Quando Stallone scrisse "Rocky", la sua situazione finanziaria era critica: aveva solo 106 dollari sul conto e viveva con un budget limitatissimo. Nonostante le difficoltà economiche, Stallone rifiutò diverse offerte da importanti case di produzione cinematografica, che arrivarono fino a 360.000 dollari, perché volevano affidare il ruolo del protagonista ad attori già affermati come Ryan O'Neal, Burt Reynolds o Robert Redford. Stallone, invece, era determinato a interpretare lui stesso il personaggio di Rocky Balboa, convinto che fosse una parte scritta appositamente per lui.

Alla fine, Stallone realizzò il film con un budget di circa un milione di dollari. Nonostante le ristrettezze economiche iniziali, "Rocky" si rivelò un successo straordinario: incassò 225 milioni di dollari in tutto il mondo e vinse tre Premi Oscar, tra cui quello per il miglior film, consacrando Stallone come una delle principali stelle di Hollywood.

Prima del successo di "Rocky", Stallone attraversò momenti di estrema difficoltà economica. In un video pubblicato su Instagram nel 2020, l'attore ha raccontato di aver venduto il suo bull mastiff Butkus per una cifra compresa tra 25 e 50 dollari perché non poteva più permettersi di sfamarlo. Dopo aver ottenuto il ruolo in "Rocky", Stallone riuscì a ricomprare il cane, ma dovette pagare 15.000 dollari, una cifra molto superiore a quella della vendita. L'attore ha definito Butkus "il suo migliore amico" e ha spiegato che il cane è apparso anche nei primi due film della saga.

Secondo quanto riportato da Gazzetta, per "Rocky" Stallone ricevette 35.000 dollari per il ruolo di protagonista e 25.000 dollari per la sceneggiatura. Inoltre, ottenne il 10% dei profitti netti del film, che gli fruttarono circa 2,5 milioni di dollari. Il film, costato poco più di un milione di dollari, incassò 225 milioni di dollari a livello globale e diventò il maggiore incasso del 1976 negli Stati Uniti.

Stallone ripercorre queste vicende nella sua autobiografia, The Steps: A Memoir, che sarà pubblicata il 29 settembre 2026. Nel libro, l'attore racconta le difficoltà affrontate prima del successo e l'importanza di Butkus nella sua vita. In un'intervista rilasciata a Willie Geist per Sunday TODAY, Stallone ha spiegato che il titolo del memoir richiama sia i famosi gradini della scalinata di Filadelfia resa celebre da "Rocky" sia i passi personali che ha dovuto affrontare per raggiungere il successo.

Durante l'intervista, Stallone ha sottolineato come la sua storia personale abbia influenzato la creazione del personaggio di Rocky Balboa. Ha raccontato di aver scritto la sceneggiatura in tre giorni e mezzo, ispirato dalla sua stessa esperienza di difficoltà e dal desiderio di riscatto. L'attore ha spiegato che, nonostante le numerose offerte ricevute per acquistare il copione, rifiutò ogni proposta che non prevedesse lui nel ruolo del protagonista, arrivando a realizzare il film con un budget limitato pur di restare fedele alla sua visione.

Parlando del legame con il personaggio di Rocky, Stallone ha affermato che la storia del pugile rappresenta ancora oggi un esempio universale di perseveranza. Ha spiegato che il film continua a essere amato perché racconta la vicenda di un uomo comune che, nonostante le difficoltà, trova la forza di rialzarsi e affrontare le proprie sfide.

Stallone ha inoltre evidenziato come il successo di "Rocky" abbia cambiato radicalmente la sua vita. Prima dell'uscita del film, l'attore viveva in condizioni di povertà, mentre dopo il trionfo cinematografico è diventato una delle principali star di Hollywood. Nonostante la popolarità raggiunta, Stallone ha affermato che continua a lavorare con entusiasmo, spiegando che la recitazione rappresenta per lui una passione e non solo un mestiere.

Nel corso dell'intervista, l'attore ha ricordato anche il difficile rapporto con il padre e le esperienze vissute durante l'infanzia, elementi che hanno contribuito a plasmare il suo carattere e la sua carriera. Oggi, all'età di 79 anni, Stallone continua a lavorare nel mondo dello spettacolo e attualmente è impegnato nella serie televisiva Tulsa King.

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