Francesco Totti ha raccontato per la prima volta in un'intervista al quotidiano spagnolo Marca il problema di salute che ha spinto suo figlio Cristian a lasciare il calcio. L'ex capitano della Roma ha spiegato che, durante una TAC effettuata per un problema al naso, i medici hanno scoperto un'occlusione nell'acquedotto di Silvio, un canale del cervello attraverso cui passa il liquido cerebrospinale. L'ostruzione impediva il normale deflusso del liquido, causando i frequenti mal di testa di cui il ragazzo soffriva.

"Hanno trovato un’occlusione nell’acquedotto di Silvio. Mo’, non è che faccio il medico, te lo dico così come me l’hanno spiegato: non passava tutto il liquido al cervello", ha raccontato Totti. Il problema è stato risolto con un intervento neurochirurgico.

Il ritiro di Cristian Totti dal calcio

La scoperta del problema di salute ha portato Cristian Totti a decidere di lasciare il calcio a soli 19 anni, nel luglio 2025, dopo una breve carriera tra settori giovanili e Serie D. Il giovane attaccante, nato nel 2005, aveva iniziato la sua carriera nelle giovanili della Roma, militando tra Under 17 e Under 18, ma collezionando poche presenze.

Nel 2023 era passato al Frosinone, dove aveva giocato solo tre partite tra Primavera e Under 18. Dopo un'esperienza al Rayo Vallecano in Spagna, era tornato in Italia per giocare nell'Olbia in Serie D, dove aveva collezionato sei presenze prima di lasciare definitivamente il calcio.

Le parole di Totti sulle critiche al figlio

Totti ha anche raccontato le difficoltà affrontate dal figlio durante la sua carriera, tra episodi di body shaming, critiche per il cognome e il peso delle aspettative. "Crescendo ha conosciuto la cattiveria degli altri. Parlar male di un ragazzo di dodici, quindici anni è vergognoso. Mi hanno ferito", ha detto l'ex calciatore. Oggi Cristian lavora nello staff della Totti Soccer School, la scuola calcio gestita dallo zio Riccardo.

Cos'è l'acquedotto di Silvio

L'acquedotto di Silvio è un canale stretto del cervello che contiene liquido cerebrospinale. Un'occlusione, chiamata stenosi, può causare un'interruzione del flusso di questo liquido e portare a idrocefalo ostruttivo. Tra i sintomi ci sono mal di testa, nausea, problemi cognitivi e difficoltà di equilibrio. Il trattamento può includere interventi neurochirurgici come lo shunt o la ventricolostomia endoscopica.

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