Questa sera, 6 ottobre, andrà in onda su Rai 1 la seconda puntata di Tutto l'amore che resta, il remake italiano della serie francese Lycée Toulouse-Lautrec, creata da Fanny Riedberger. La serie racconta la vita quotidiana al liceo Helen Keller di Frascati, una scuola inclusiva che accoglie studenti con disabilità e normodotati, tra sfide personali, amicizie e conflitti con il Ministero dell'Istruzione.
La prima puntata della serie, secondo i dati Auditel, è stata seguita da 2.673.000 spettatori, conquistando il 17,3% di share e vincendo la serata. Il tema dell'inclusione, al centro della narrazione, ha attirato l'attenzione del pubblico e ha generato un acceso dibattito sui social riguardo alla rappresentazione della disabilità sullo schermo.
Secondo Raoul Bova, protagonista della fiction nel ruolo del preside Stefano Fogli, il successo della serie risiede nel trattare temi universali come l'inclusione e la diversità. "Vorrei una scuola con al centro sentimenti e inclusività", ha dichiarato l'attore a Il Giornale. "È la scuola che vorrei, con l’inclusività al centro".
Nella puntata di questa sera, in onda alle 21:30 e disponibile anche in streaming su RaiPlay, il preside Fogli si troverà ad affrontare nuove sfide. Un nuovo personaggio, Alex, entrerà in casa Fogli per aiutare il figlio Luca, ma la sua presenza provocherà tensioni e gelosie. Inoltre, il preside dovrà difendere il modello educativo della sua scuola dall'ispettrice ministeriale Michela, interpretata da Giulia Bevilacqua, mentre il rapporto con la moglie Lara subirà ulteriori pressioni.
Parallelamente, si svilupperanno nuove dinamiche tra gli studenti. Pietro (Riccardo De Rinaldis) cercherà di ricucire il legame con il fratello Luca e svilupperà un legame speciale con Nuri (Pierpaola Janvier), atleta non vedente, mentre Ambra (Adriana Savarese), figlia di Stefano, continuerà a nascondere di essersi innamorata di una persona conosciuta online. Nel frattempo, Vittoria (Gloria Harvey) scoprirà una verità compromettente e dovrà decidere se rivelarla.
La serie, diretta da Andrea Rebuzzi, è basata sulla miniserie originale Lycée Toulouse-Lautrec, ambientata in un liceo francese ispirato a una scuola reale che pratica l'inclusione invertita. Tuttavia, l'istituto Helen Keller della versione italiana è un'invenzione narrativa: in Italia non esistono licei come quello descritto nella fiction, poiché il sistema scolastico inclusivo prevede già l'integrazione degli studenti con disabilità nelle classi ordinarie. Proprio questo aspetto ha sollevato critiche, con alcune associazioni che hanno contestato la rappresentazione della disabilità e del modello scolastico mostrato nella serie, ritenendolo poco verosimile.
Fonti
- La Gazzetta dello Sport: Tutto l'amore che resta con Raoul Bova su Rai 1: le anticipazioni del 6 ottobre
- iO Donna: Stefano difende il suo liceo: le anticipazioni della puntata di stasera di “Tutto l’amore che resta”
- Corriere Style: Quanto è vera la scuola di “Tutto l’amore che resta”? Pochissimo. Anticipazioni della seconda puntata