La guerra in Ucraina entra oggi nel suo 1.682° giorno dall'inizio dell'invasione russa, avvenuta il 24 febbraio 2022. Nella notte le forze ucraine hanno colpito impianti industriali a Volgograd, nell'ovest della Russia, secondo quanto riportato dal governatore Andrei Bucharov, che ha parlato di un incendio in un edificio residenziale e di una persona ferita.

Nel frattempo, in mattinata, è scattata l'allerta aerea a Kiev e in altre città ucraine per la presenza di droni in volo. Secondo le forze armate di Kiev, alcuni droni si starebbero dirigendo verso Boryspil, mentre le autorità hanno chiesto ai cittadini di restare nei rifugi. L'allerta riguarda diverse regioni, tra cui Dnipropetrovsk, Kharkiv, Donetsk, Poltava, Sumy e Chernihiv.

Nella notte un attacco russo su Kiev ha provocato un incendio in un bar, mentre un altro attacco ha colpito le infrastrutture di Odessa. La situazione resta quindi molto tesa, con attacchi e contro-attacchi che si susseguono nelle ultime ore.

Sul fronte politico, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che le esercitazioni della NATO nel Mar Baltico rappresentano un'escalation, aggiungendo che la Russia è pronta a rispondere con ogni mezzo. Da parte sua, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l'uso per la prima volta del missile balistico FP-7.

Intanto il premier olandese Mark Rutte ha rassicurato che al momento non c'è una minaccia imminente per l'Alleanza Atlantica, sottolineando che va comunque mantenuta alta l'attenzione. La situazione resta quindi complessa e in continua evoluzione, con gli occhi puntati sia sul fronte militare che su quello politico.

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