Un atto vandalico ha colpito la vetta della Croda Granda, nel Bellunese, dove ignoti hanno divelto e gettato in un canalone la statua della Madonnina, insieme a due targhe commemorative dedicate a due giovani scomparsi. L’episodio è stato scoperto il 29 settembre 2026 da alcuni escursionisti, tra cui Gabriele Masoch, cittadino di Gosaldo, che ha raccontato il ritrovamento in un post su Facebook, poi ripreso anche da Fanpage.it.

Secondo il racconto di Masoch, durante la salita alla vetta della Croda Granda, a quota 2.849 metri, il gruppo ha notato segni di danneggiamento nei pressi della croce. Poco sotto, in un canalone, è stata rinvenuta una forma non identificata che, una volta avvicinati, si è rivelata essere il busto della Madonnina che si trovava sulla cima. Sono state divelte anche due targhe commemorative dedicate a due giovani scomparsi, mentre il libro di vetta è stato rubato.

L’amministrazione comunale di Gosaldo ha espresso indignazione per l’accaduto, definendolo una ferita alla memoria della comunità e a un luogo simbolico della zona. Nel comunicato diffuso sui social, il Comune ha sottolineato come l’episodio non rappresenti un semplice atto di maleducazione, ma un gesto deliberato contro simboli di valore collettivo. “Chi sale in quota munito di attrezzi per distruggere ed eradicare i simboli della nostra montagna non è un escursionista”, si legge nella nota.

Il sindaco e l’amministrazione hanno annunciato di aver già contattato le forze dell’ordine per avviare le indagini e hanno fatto appello alla comunità affinché vengano segnalati eventuali movimenti sospetti lungo i sentieri che conducono alla vetta.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di episodi di degrado e vandalismo segnalati negli ultimi mesi in diverse località montane della zona. Il Gruppo Alpini di Gosaldo ha dovuto chiudere per motivi di sicurezza il Bivacco Giovanni Menegazzi, dopo che ignoti hanno smontato una parete interna in legno e sparpagliato il materiale nel bosco circostante. Anche Malga Camp ha subito danni e furti. Oltre agli atti vandalici, vengono segnalati sempre più frequentemente sporcizia, bivacchi improvvisati e comportamenti irrispettosi nei confronti dell’ambiente e delle strutture dedicate agli escursionisti.

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