Il critico d’arte italiano Vittorio Sgarbi, 74 anni, è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Le sue condizioni sono considerate gravi. Non sono al momento noti i motivi del nuovo ricovero. La notizia risale al 30 settembre 2026, confermata il 1 ottobre.
L’annuncio è stato dato in diretta da Bianca Berlinguer, durante la trasmissione “È sempre cartabianca” su Rete 4.
Sgarbi ha già subito diversi ricoveri in passato, tra cui uno nel 2025 per una grave forma di depressione, dopo il quale era tornato a mostrarsi in pubblico visibilmente dimagrito.
Nel gennaio 2026, il Tribunale civile di Roma aveva disposto una perizia medica per accertare le sue condizioni psicologiche e cognitive, dopo che negli ultimi tempi aveva mostrato segni di forte dimagrimento e uno stato di salute provato. Il provvedimento era legato a una grave sindrome depressiva che lo aveva colpito nei mesi precedenti.
Il ricovero del 2025, durato circa un mese, era stato legato proprio alla depressione e al rifiuto di alimentarsi.
Recentemente Sgarbi era stato assolto dalla Corte dei Conti in merito a un caso riguardante presunte prestazioni professionali svolte quando era sottosegretario alla Cultura. La Procura contabile aveva chiesto un risarcimento di oltre 200mila euro, richiesta poi respinta a settembre 2026.
Nato a Ferrara nel 1952, laureato in Filosofia con specializzazione in Storia dell’arte, Sgarbi ha attraversato numerosi ruoli politici, da deputato a sindaco di San Severino Marche e Salemi, fino ad assessore alla Cultura di Milano e sottosegretario alla Cultura. In parallelo ha costruito una carriera televisiva che ha contribuito a renderlo noto al grande pubblico, anche grazie al suo carattere polemico.