La consegna di un Premio Internazionale alla Cultura (PIC) a Wanna Marchi e Stefania Nobile nella Sala della Protomoteca in Campidoglio ha sollevato una forte ondata di polemiche. L'evento si è tenuto il 23 settembre e ha suscitato reazioni politiche e istituzionali per il prestigio della sede e per il passato delle due premiate.
Secondo quanto riportato da La Repubblica, il riconoscimento è stato assegnato nell'ambito di un evento organizzato da Alessandro Gian Maria Ferri di 100 Edizioni e Silvestro Muccillo. La motivazione ufficiale del premio riguarda i libri delle due protagoniste: "La verità è che io cucino così" di Wanna Marchi e "Vendere… cara la pelle" di Stefania Nobile.
Le polemiche si concentrano soprattutto sul fatto che la premiazione si sia svolta in una delle sale più prestigiose del Campidoglio, utilizzata pochi giorni prima, il 15 settembre, per i funerali di Emma Bonino. Wanna Marchi e Stefania Nobile erano state condannate nel 2006 per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, mentre Wanna Marchi aveva già subito una condanna nel 1990 per bancarotta fraudolenta.
Il consigliere comunale Dario Nanni, che ha ospitato l'evento, ha spiegato di aver richiesto esclusivamente la concessione della sala e di non essere stato a conoscenza della premiazione delle due donne. L'ex sindaca Virginia Raggi ha definito la situazione "surreale", mentre la senatrice di Fratelli d'Italia Susanna Donatella Campione ha espresso "stupore e indignazione".
Di fronte alle critiche, il Campidoglio ha annunciato una revisione delle modalità di concessione delle sale per eventi pubblici.
La vicenda ha riacceso il dibattito sul significato e sul valore dei premi culturali, oltre che sull'appropriatezza di celebrare in una sede istituzionale due figure il cui passato giudiziario e televisivo continua a suscitare discussioni. La vicenda ha riportato alla ribalta i trascorsi delle due donne, diventate celebri negli anni Ottanta e Novanta per le televendite, poi coinvolte in vicende giudiziarie legate a truffe e rientrate negli ultimi anni nell'attenzione mediatica attraverso nuovi progetti editoriali e apparizioni pubbliche.